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TASTY DIANA, IMPARIAMO A CUCINARE SENZA GLUTINE

Tasty Diana è un blog nato dalla voglia di condividere la mia esperienza sia in cucina che di informazione, nel ambito della celiachia e dunque vivendo la mia vita Senza il Glutine.
Il mio nome è Diana, una semplice ragazza romanticamente innamorata della vita, con tante piccole passioni come il teatro, la robotica, la sartoria, la cucina e finire con la scrittura e cerco di coltivarle tutte prendendomene cura. Ben 7 anni fa mi è stata diagnosticata la celiachia e non è stato per nulla facile adattarsi al nuovo stile di vita. Da allora ogni giorno mi rimbocco le maniche per vivere la vita con un sorriso, non rinunciando ai piaceri della tavola, sperimentando e provando tante ricette Senza Glutine. Ed ecco come nasce il mio blog; un piccolo esperimento di incoraggiamento a chi da poco, ha scoperto di essere celiaco e dovrà barcamenarsi fra gli scaffali dei supermercati, controllando e prestando attenzione per la prima volta agli ingredienti contenuti all’interno degli alimenti, portando a casa per la prima volta, farine, pasta e vari prodotti Senza Glutine. Come prima cosa da fare, il mio consiglio è di registrarvi al sito dell’ AIC (Associazione Italiana Celiachia), dove potrete ottenere tante informazioni utili e soprattutto tenersi sempre aggiornati. Io invece, se lo vorrete, condividerò con voi molto volentieri le mie ricette di cucina senza glutine, spiegandovi passo passo come preparare ad esempio una Pasta Frolla Senza Glutine, o preparare del Pane per averlo sempre fresco in casa. Benvenuti in Tasty Diana, impariamo a cucinare Senza Glutine!

ZUPPA DETOX DI MELA, CIPOLLE E AVENA SENZA GLUTINE

ZUPPA DETOX DI MELA, CIPOLLE E AVENA SENZA GLUTINE: GF /VVG/ EF / MF 

 

Alain Ducasse diceva che la cucina è una storia d’amore. Ed io ho sviluppato un amore incondizionato verso l’Avena. Per cui concediamoci una buona zuppa di mela verde, cipolle e questo straordinario cereale. Questa combinazione di ingredienti è un vero toccasana per ripulire l’organismo dalle tossine, in quanto l’avena è un super alimento, che fa davvero bene alla nostra salute ed alla nostra pelle, non a caso la maggior parte di creme cosmetiche sono proprio a base di avena, (esiste per l’appunto anche un’azienda che l’ha resa regina della sua linea cosmetica, nonché il suo marchio di fabbrica)  e che dovremmo assumere ogni giorno. Se la combiniamo con la mela verde e la cipolla, i suoi benefici si moltiplicano. Una delle sue innumerevoli qualità è quella di agire sul metabolismo, come eccellente regolatrice. Questa zuppa sarà un toccasana per il vostro corpo e vi aiuterà a sentirvi leggeri. Quindi fate tesoro di queste brevi informazioni ed inserite questa ricetta.

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  • 6 cucchiai d’Avena SG
  • 1 Carota
  • 1 Cipolla
  • 1 Mela Verde
  • 100 gr Indivia Belga
  • 1 cucchiaio d’Olio e.v.o
  • Aceto balsamico
  • 300 ml Acqua
  • Prezzemolo
  • Sale 

 

PREPARAZIONE:

Prepararla è semplice ed anche veloce, in pochi passaggi otterrete una zuppa dal sapore delicatamente agrodolce. Pulite cipolla, carote e la mela, fatene una dadolata grossolana e mettetele a cuocere nell’acqua precedentemente portata ad ebollizione; regolate di sale e fate cuocere per circa 20 minuti (dovranno cuocere fino a quando non saranno quasi sfatti). Nel frattempo pulite l’indivia belga e tagliatela in senso verticale; in una padella antiaderente fate soffriggere l’olio, aggiungete l’indivia, salatela e fatela croccare. Versate un cucchiaio di aceto balsamico e lasciatela cucinare, girandola ogni tano. Con l’aiuto del mixer ad immersione frullate la mela, la cipolla e la carota, che a questo punto saranno ormai cotte, fino ad ottenere una cremosa vellutata (se la volete molto densa fatela restringere qualche minuto sul fuoco, in ogni caso contate che l’aggiunta successivamente dell’avena, contribuirà ad ottenere una zuppa piuttosto corposa e non liquida); aggiungere l’avena e lasciare cuocere per circa 6 minuti ( a seconda del tipo di avena che andate ad utilizzare, controllate i minuti di cottura di questa). Per la ricetta io ho utilizzato Oat Free Form Tesco . Mescolate bene per evitare che vi si formino grumi e che l’avena si attacchi al fondo della pentola. Servite la zuppa calda con l’indivia croccante ed una spolverata di prezzemolo fresco.

Bon Appétit!

INSALATA DI SPINACI CON SEMI DI LINO, SESAMO E POMODORINI

INSALATA DI SPINACI CON SEMI DI LINO, SESAMO E POMODORINI: GF /VVG/ EF / MF 

Gli spinaci sono uno di quegli alimenti che non andrebbero mai cucinati e consumati sempre da crudi perchè  ricchi di apporti nutritivi di cui il nostro organismo dovrebbe beneficiare sempre; insomma un mix di ferro, vitamina A e vitamina C,  ottimi alleati per aiutare il nostro sistema immunitario; ma se  lessati, perdono circa la metà delle loro proprietà, ragion per cui il mio consiglio, è di non esitare a comprare un bel mazzolino di spinaci piccoli e teneri con cui preparare un’insalata tanto buona quanto salutare. Con l’aggiunta dei semi di lino e sesamo diventa una ricetta perfetta per aiutare a stimolare l’intestino pigro.

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  • 1 mazzetto di Spinaci 
  • 8 Pomodorini datterino
  • Cipolla Rossa di Tropea 
  • 1 cucchiaio d’Olio e.v.o
  •  Semi di Lino
  • Semi di Sesamo
  • Sale 

PREPARAZIONE:

Lavate bene gli spinaci sotto acqua corrente (il mio consiglio è di lasciarli in ammollo, dopo averli puliti, per 10 minuti con del bicarbonato e poi risciacquare bene), poi scolateli e tamponateli appena con carta assorbente. Pulite i pomodorini. Affettate la cipolla ed aggiungetene qualche rondella per aromatizzare la vostra insalata. Mettete il tutto all’interno di una ciotola e condite con olio, sale ed i semi. Battete i due liquidi con una forchetta e aggiungete sale e pepe. Servite e gustatevi questo mix di salute.

Bon Appétit!

TORTA PARADISO SENZA GLUTINE

TORTA PARADISO SENZA GLUTINE: GF

 

Non potete capire la gioia e la felicità espressa nel dare un morso ad una fetta di torta e riconoscere i sapori assopiti nella memoria di chi, come me, ad un tratto della propria vita ha dovuto drasticamente cambiare il proprio regime alimentare! Per carità buone eh le cose gluten free, ma quando per una vita, conduci un tipo di alimentazione, sai perfettamente che quando addenterai un pezzo di pane, saprà di pane e non di cartone! Così ci si ingegna, si fanno tentativi su tentativi, alle volte ottenendo risultati pessimi e magari ritrovandosi nella propria cucina ad avere attacchi di crisi di nervosismo e riscoprirsi a lagnarsi come bambini con gravi disturbi comportamentali ! Va da se, che la trasformazione in  esimio gongolatore avviene, quando invece ottieni un risultato eccezionale dopo aver azzeccato le giuste dosi in una ricetta! Non ci sono planetarie, non si usa il bimbi, ma solo i quattro strumenti base di cui tutte le cucine sono sicuramente provviste: bilancina, ciotola, le mie amatissime fruste elettriche e una teglia! Gli ingredienti? Eccoveli subito!

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  • 150 gr di  “Farina Mix B  Schär”
  • 8 Uova (8 tuorli e solo 5 albumi)
  • 150 gr di Fecola di Patate
  • 300 gr Zucchero
  • 250 gr di Burro
  • 80 gr di Olio di semi di Mais
  • scorza di limone
  • 1 bustina di Vanillina

 

PREPARAZIONE:

Perchè sottolineo e metto in evidenza la farina Mix B? Perchè è l’unica con cui questo dolce mi venga bene, per cui o le altre cuochine mentono sulle dosi nelle loro ricette oppure usano altre farine rispetto a quelle che indicano. Per tagliare la testa al toro ed avere un ottimo risultato vi consiglio di adoperare questo tipo di farina.
Con ampio anticipo tirate fuori dal frigo le uova ed il burro, con questi due ingredienti è sempre bene lavorare quando sono a temperatura ambiente e mai appena usciti dal frigo. In una terrina separate gli albumi dai tuorli (ricordate che delle 8 uova userete solo 8 tuorli e 5 albumi, gli altri tre potrete usarli per preparare magari delle meringhe per decorare la vostra torta, oppure una leggera omelette ). Lavorate con le fruste elettriche i tuorli ed aggiungete lo zucchero fino a renderli belli spumosi; aggiungete l’olio di semi di mais, il burro e la scorza del limone. Lavorate con le fruste a velocità media per circa 5 minuti; aggiungete la farina e la fecola setacciata e la vanillina e continuate a montare il composto con le fruste fino a quando non avrete ottenuto un composto liscio ed omogeneo. Montate gli albumi a neve ben ferma (con le fruste a velocità alta, andate a montare gli albumi con l’aggiunta di un pizzico di sale), quando sollevate le fruste vi si deve formare un piccolo ricciolo. Andare ad unire al composto gli albumi montati, mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto e girando sempre in un solo verso. Io ho utilizzato una teglia con fondo apribile per facilitarmi; foderate il fondo ed i bordi con della carta forno ed infornate a 160°C in forno ventilato e preriscaldato, con una ciotola d’acqua, per circa 50 minuti. Arrivati quasi a termine della cottura, controllate di tanto in tanto il dolce, dovrà apparire distaccato dai bordi della teglia. Quando lo tirerete dal forno il dolce apparirà bello gonfio, ma con il passare di qualche minuto lo vedrete scendere un pochino, niente paura vi permetterà di poter eliminare più facilmente la crosticina dura formatasi in superficie. Attendete qualche minuto, il tempo che la torta si sia freddata, prima di sformarla dalla teglia ed adagiarla su un piatto di portata. A questo punto non vi rimane che rimuoverne la crosticina e guarnire o farcire a vostro gusto; io ho optato per del semplice zucchero a velo.

Bon Appétit!

PANINI SENZA GLUTINE AGLI SPINACI

PANINI SENZA GLUTINE AGLI SPINACI: GF

Oggi è il giorno di St. Patrick  spesso chiamato Paddy’s Day ossia la festa cristiana per la commemorazione di San Patrizio, patrono dell’Irlanda. In questo giorno di festa impazza il verde soprattutto fra le strade di Dublino ed è usanza in questo giorno pranzare con specifici piatti tipici e specifiche bevande, simbolo della cultura gastronomica Irlandese. Ovviamente le bevande con cui si pasteggia e per cui un po’ tutti ci ricordiamo dell’Irlanda, sono per l’appunto il sidro e la birra. Mentre i piatti tipici fra i più famosi abbiamo il “Roast Dinner”, (carne di manzo bollita, servito con patate arrosto, piselli e carote lesse) che solitamente si accompagna con il “Soda Bread”( ossia del pane e composto da farina integrale e burro). Mentre il dolce più gettonato in questo giorno di festa è la Apple Tart.
Noi in Italia non abbiamo questa sorta di tradizione, ma non ne siamo ad ogni modo distaccati dalla celebrazione di questa ricorrenza. La festa di san Patrizio viene ormai celebrata in quasi tutto il mondo, soprattutto in quelle parti del mondo che ospitano una forte componente irlandese. Le celebrazioni sono generalmente incentrate su tutto ciò che ha a che fare con l’Irlanda e il verde e si suole mangiare cibo di quel colore. In onore di questo giorno di memoria, in ogni nazione del mondo avviene un evento simbolico: la vestizione verde del monumento simbolo della nazione per festeggiare il “Global Greening“. Bene la premessa l’abbiamo fatta, adesso pensiamo a mangiare. Ho pensato di preparare in onore di questa giornata, anche io qualcosa in tema e siccome era da tanto che non vi proponevo qualcosa inerente alla panificazione, ecco che oggi spuntano in tavola dei deliziosi, ed anche facilissimi da preparare, Panini Senza Glutine agli Spinaci!

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  • 250 gr di farina Farina Mix B  Schär
  • 1 Uovo intero
  • 100 gr di Spinaci freschi
  • 25 gr di olio
  • 20 gr di parmigiano
  • 6 gr di Lievito di birra
  • 180 ml Latte
  • sale

 

PREPARAZIONE:

Laviamo per bene gli spinaci e scottiamoli leggermente; una volta sbollentati scoliamoli. Quando si saranno raffreddati, con l’uso del mixer da cucina, frullate gli spinaci, l’uovo, il cucchiaio di olio, ed il parmigiano, fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate in un ciotolino del latte tiepido e fate sciogliere il lievito di birra. In una ciotola setacciate la farina, aggiungete il sale (siate abbastanza generosi dal solito pizzico dato che non avete salato precedentemente gli altri ingredienti) e versate infine i liquidi. Con l’ausilio delle fruste elettriche per impastare, montate il composto per 5 minuti. Per ottenere dei panini, versate l’impasto in delle cocotte o in piccoli stampi per cupcake precedentemente imburrate ed infarinate. Infornate a 160 °C a forno preriscaldato ventilato, con una ciotola contenente dell’acqua, per circa 50 minuti (controllate la cottura, in quanto il tempo potrebbe variare in base al vostro forno, dovranno apparire distaccati dal bordo. Toglieteli dal forno e lasciate freddare prima di sformarli. Avrete ottenuto dei deliziosi e morbidissimi panini agli spinaci con cui potrete accompagnare i vostri piatti o farcire come più vi pare

Bon Appétit e buon St. Patrick a tutti!

 

COURGETTE SURPRISE, ALTRIMENTI DETTO ZUCCHINA RIPIENA DI QUINOA

COURGETTE SURPRISE, ALTRIMENTI DETTO ZUCCHINA RIPIENA DI QUINOA: 
GF /VVG/ EF / MF 

E’ inutile affannarsi tanto, va decretato che come italiani abbiamo indubbiamente una cultura gastronomica assai invidiabile, ma basta variarne il titolo ed il francese rende tutto più sublime, scintillante e squisito. Ad ogni modo questa ricetta ha in effetti poco di francese e soprattutto è ben lontana dalla tradizionale ricetta delle zucchine ripiene; ma converrete con me che quando la fantasia di un piatto vegetariano, si sposa con la creatività della presentazione, tutto appare molto più invitante. Stavolta il ripieno delle zucchine, sarà a base di quinoa, dato che ho introdotto ieri l’argomento di questo “magico non cereale” appartenente alla famiglia degli spinaci e barbabietole. La quinoa è possibile integrarla in cucina, come esattamente faremmo con il riso, preparando così dei primi piatti o insalate oppure ancora come il ripieno di carne e verdura. Nel nostro caso oggi la useremo proprio per farcire delle zucchine tonde.

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  • 4 Zucchine tonde 
  • 80 gr. di Quinoa
  • 1 Scalogno
  • 8 Pomodorini datterino
  • 1/2 Melanzana 
  • 1 cucchiaio d’Olio e.v.o
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Sale e Pepe

 

PREPARAZIONE:

Laviamo per bene le nostre zucchine e con l’aiuto di un coltello eliminiamo la calotta zucchine. Fate un incisione nella polpa a croce, che vi faciliterà nello svuotare la zucchina e un cucchiaino, andate a raschiare l’interno al fine di estrarre la polpa rimasta; mettete da parte l’interno poichè lo andremmo poi ad inserire nel ripieno. Salate l’interno di ogni zucchina e mettetele poi rovesciate a scolare per una decina di minuti, così che venga eliminato il liquido interno. Nel mentre accendete il forno a 200°C (modalità statico) e preriscaldatelo; disponete le zucchine vuote e i cappelli su una teglia ricoperta da carta forno e infornate per 20 minuti. In una padella antiaderente fate rosolare, con un cucchiaio d’olio, lo scalogno finemente affettato. Unite poi la melanzana tagliata a piccoli tocchetti, la polpa delle zucchine ed i pomodorini tagliati; regolare di sale e cuocere per circa 10 minuti.
Passiamo alla nostra quinoa; prima di cuocerla, ricordiamoci di sciacquarla abbondantemente sotto acqua corrente. Potete farla cuocere direttamente in acqua bollente e salata (calcolate che il rapporto dovrà essere 1 parte di quinoa 2 parti di acqua) per circa 15/20 minuti; oppure potete tostarla, come fareste esattamente per preparare un risotto e man mano aggiungere dell’acqua bollente, lasciando sempre cuocere per circa un 20 minuti.  Una volta cotta, la quinoa si presenterà come un piccolo germoglio rotondo semi aperto, scolatela e fatela saltare in padella insieme alle verdure per qualche minuto. A questo punto non ci resta che riempire le zucchine con il ripieno di quinoa e verduree servirle tiepide.

Bon Appétit!

QUINOA LA NUOVA FRONTIERA PER L’INDIPENDENZA DAL SEMOLINO!

QUINOA LA NUOVA FRONTIERA PER L’INDIPENDENZA DAL SEMOLINO!

Cereale o non Cereale? E se lo fosse, apparterrà alla categoria del Senza Glutine? Ecco quali sono le domande che un celiaco si pone di fronte al primo step di conoscenza con un nuovo alimento, come ad esempio la Quinoa; ormai è abbastanza rinomata e conosciuta fra i più dei cuochi provetti, ma vi assicuro che ci sono moltissime persone che ancora non sanno cosa sia. Boh…Cos’è? Si mangia? Certo che sì! Introdurla nel proprio piano alimentare, per renderlo il più vario possibile, non fa altro che bene; anzitutto una piccola premessa, per mettere a tacere la confusione imposta dal mercato di vendita, la Quinoa non è un cereale ma bensì una pianta erbacea e si distingue dai cereali, per il suo alto contenuto proteico e per la totale assenza di glutine! La si può trovare in commercio sotto forma di semi o di farine (essendo ricca di amido la Quinoa risulta un ottimo alleato in cucina per tutte quelle ricette inerenti alla panificazione o per preparare biscotti e dolci). Di per sè non ha un sapore particolarmente piccato, ma più un retrogusto che vagamente ricorda la nocciola tostata, per cui si presta benissimo per accompagnare piatti soprattutto a base vegetariana o per la preparazione di polpette o hamburger, data la sua consistenza e non è nemmeno così impegnativa la sua preparazione (cuoce meno dei comuni cereali o legumi ).
E’ possibile consumarla solo da cotta e bisogna tener cura di risciacquarla bene, dopodichè si passa ad una lessatura o risottatura in acqua ed infine aggiunta insieme ad altri ingredienti che comporranno le nostre ricette. beautyplus_20170314223533_save.jpgPerchè fa bene consumarla? La quinoa oltre ad essere un alimento altamente nutriente e proteica, che presenta un alto contenuto di fibre, utili al nostro organismo e soprattutto se vogliamo seguire un periodo disintossicante. Ha un basso indice glicemico, il che la rende un alleato indispensabile nelle diete ipocaloriche, per non parlare del fatto che è un ottimo integratore di magnesio ed antiossidanti! Insomma le proprietà benefiche della Quinoa sono davvero innumerevoli, ragione per cui, inserirla all’interno del proprio piano alimentare, può solo apportare dei benefici e fare scatenare il nostro estro creativo in cucina; vi basti anche solo immaginare alla miriade di piatti freddi, cui siamo soliti consumare con l’arrivo della bella stagione variandone il contenuto di “carboidrato” (come pasta, riso, cous cous) con la Quinoa. Ebbene sì, cous cous, l’insalata fredda che spesso troviamo a disposizione già pronta in commercio, fatta con il semolino, che noi non possiamo mangiare, da oggi rivendichiamo l’indipendenza celiaca dal semolino ed è subito cena con la Quinoa!!
La trovate in vendita negli alimentari o supermercati biologici ed anche online (esistono anche porzioni inscatolate di Quinoa già precotta).

SPAGHETTI SENZA GLUTINE DI KONJAC AL POMODORO PACHINO

SPAGHETTI SENZA GLUTINE DI KONJAC AL POMODORO PACHINO: GF /VVG/ EF / MF 

Seguire un regime ipocalorico non è mai semplice, soprattutto quando si combatte con il poco tempo a disposizione che possiamo dedicare ai fornelli; quindi la prima cosa che ci viene in mente da preparare, di ipocalorico ma soprattutto veloce, è di aprire una busta di insalata appena comprata al supermercato, con un giro d’olio e servita in un lampo. Mangiare un piatto di pasta è quasi impensabile, ma non è necessario per forza farci rinuncia. Oggi vi parlo di una ricetta veloce, pratica, ma soprattutto a basso contenuto calorico, perfetta per chi come me sta seguendo un periodo di dieta detox. L’ingrediente attore principale, di questa ricetta, sono gli spaghetti di Konjac (Per saperne di più, leggete la mia Review).
Pochissime calorie ma un incredibile potere saziante, il tutto in una ricetta che vi ruberà circa 5 minuti di tempo per prepararla.

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  • 250 gr. di Spaghetti di Konjac
  • 200 gr. di Pomidoro Pachino
  • 200 gr. Zucca
  • 1 cucchiaino Olio e.v.o
  • Basilico fresco
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Sale e Pepe

 

PREPARAZIONE:

Mondate i pomidorini, lavateli con cura e tagliateli a metà. Aprite la confezione degli spaghetti Shirataki di Konjac e sciacquateli in acqua fredda corrente.Versate l’olio e.v.o in una padella antiaderente e fate rosolare l’aglio intero per alcuni minuti, a questo punto aggiungete i pomidorini, mandateli per qualche istante ed aggiungete un bicchiere di acqua tiepida. Tuffate gli spaghetti nella padella e fateli cuocere per circa 5 minuti, fino a quando non si sarà ritirata tutte l’acqua. Servire gli spaghetti Shirataki di Konjac ancora caldi con basilico tritato fresco.

 

Bon Appétit!

 

REVIEW PRODOTTI SENZA GLUTINE “SHIRATAKI DI KONJAC”

REVIEW PRODOTTI SENZA GLUTINE SPAGHETTI “SHIRATAKI DI KONJAC”

Il Konjac è la radice di una pianta asiatica “Amorphophallus konjac”, l’equivalente di una grossa barbabietola per intenderci, utilizzata in Giappone in svariati campi, tra cui anche quello gastronomico. La fibra che lo compone, il glucomannano, assorbe fino a 100 volte il suo peso in acqua, formando una sorta di mucillagine nell’intestino, inglobando i grassi e gli zuccheri che abbiamo ingerito e donando una sensazione di sazietà istantanea, contenuta in pochissime calorie. In commercio è possibile reperire la “pasta di Konjac” sotto forma di chicchi di riso, vermicelli, linguine, spesso disponibili in due forme: disidratati o già idratati (conservati in una confezione trasparente in ammollo in soluzione acquosa). Nel primo caso, prima di poterli utilizzare bisognerà reidratarli, ( è sufficiente metterli in ammollo in acqua calda per circa 5-6 minuti), dopodiché vanno sciacquati sotto acqua fredda corrente ed in seguito preparati comle-konjace più ci piace. Mentre la versione conservati in acqua, sarà semplicemente sufficiente un rapido risciacquo sotto acqua corrente per poterli preparare a nostro gusto e gradimento. Io ho fatto l’acquisto online presso il sito di Mi Fan, ove spesso fanno buone offerte. Questo tipo di “Pasta” è totalmente priva di calorie (su 100 gr. di prodotto solo 5 kcal) e si prepara esattamente come i vermicelli di grano o di riso che siamo abituati a gustare nei ristoranti asiatici, ma per chi non è proprio amante delle combinazioni culinarie, magari al più preparate con sughi o brodi vegetali a base di salsa di soia, può tranquillamente condirli con un sugo preferito. Gli Shirataki di Konjac hanno una piacevole consistenza callosa che ricordano quasi quella dello spaghetto di riso al dente; ma sono del tutto privi di sapore, difatti si impregnano e assorbono il gusto della salsa o del sugo che li accompagnerà nella preparazione. Pochi contro e tanti pro, per questa radice sotto forma di “pasta miracolosa ipocalorica”:

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  • Danno un prolungato senso di sazietà e contengono pochissime calorie (perfette dunque per chi segue un regime dietetico ipocalorico)
  • Senza aggiunta di sale
  • Senza aggiunta di zucchero
  • Non contengono glutine.

VALORI NUTRIZIONALI: 

Per 100gr. di Prodotto
Valore Energetico 20.9 kJ – 5 kcal
Proteine 0.1g
Carboidrati 2.3 g
Calcio 43 mg
Grassi 0 g
di cui saturi 0 g
Sale 10 g
Fibre 2.3 g

 

PORRIDGE SENZA GLUTINE ALLA ZUCCA

PORRIDGE SENZA GLUTINE ALLA ZUCCA: GF /VVG/ EF / MF 

Fa ancora freddino, seppur nell’aria si comincia a far sentire l’odore della primavera, o come meglio dire la mia rinite ha cominciato a farsi viva…che giubilo! Si sa, una volta cambiata la pagina di Febbraio nel calendario, una donna ogni mattina a Marzo, si sveglia e sa che deve correre più in fretta delle calorie che assume, se vorrà in Maggio spogliarsi senza remore alcuna del confortevole maglione maxi pull! Per cui mi pare ovvio che dovrò darmi a piatti light. Da poco ho scoperto l’esistenza dell’avena deglutinata, che a differenza del grano (per cui sono risultata anche allergica e quindi mi è impossibile assumerlo, anche se in versione deglutinato) posso mangiare tranquillamente, senza eccedere, in versione gluten free. L’avena è un cereale, fonte di carboidrati a lenta digestione, ricco soprattutto di fibre ed essendo in grado di fornire energia a lungo termine risulta un ottimo alleato durante i periodi di diete detox. Inoltre tra le tante caratteristiche benefiche attribuite a questo piatto, sembra abbia anche proprietà anticellulite se consumato regolarmente. Non siamo proprio un popolo amante della farinata di avena a colazione, ma è possibile consumarla anche in versione salata. Ed ecco che la pappetta molliccia (come la definisce mia madre) diventa un ottimo Porridge salato e vi basteranno meno di 10 minuti, per prepararla e gustarla.
Oggi Porridge alla Zucca!

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  • 100 gr. di Fiocchi d’Avena SG
  • 500 ml. di Acqua
  • 200 gr. Zucca
  • 1 cucchiaino Olio e.v.o
  • 1/2 carota
  • 1/2 Costa di Sedano
  • 1 Cipollotto
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Sale e Pepe
  • Prezzemolo

PREPARAZIONE:

La cottura dei fiocchi d’avena per porridge è davvero veloce, soprattutto se utilizzate l’avena istantanea, si trova facilmente in commercio soprattutto alla Lidl. Lavate e tagliate in cubetti la zucca, la si trova ancora in questa stagione, ma se vorrete riprodurre questo piatto anche quando non la trovate nei banchi della verdura fresca, potrete adoperare quella che sicuramente avrete in congelatore; la zucca è un po’ come la Zia Maria, tutte ne hanno una in famiglia e tutti conserviamo almeno un paio di quadrotti di zucca nel freezer!
Pulite la carota e la costina di sedano e con il cipollotto ben tritati prepariamo il soffritto: in una padella antiaderente a sponde alte, fate rosolare in un filo d’olio lo spicchio d’aglio intero (vi sarà più facile in seguito poterlo eliminare) soffriggete la carota il sedano ed il cipollotto per qualche minuto. Aggiungete la Zucca, salate, pepate e coprite con un coperchio. Fatela cuocere per 2 minuti. A questo punto aggiungete l’acqua e fatela sobbollire. Non appena vedrete l’acqua sobbollire, aggiungete l’avena, aggiustate di sale e pepe a seconda del vostro gradimento e cuocete il tutto per circa 5 minuti( controllate i tempi di cottura della confezione d’avena che avrete acquistato). Mescolate di tanto in tanto durante la cottura. Servite calda con una spolverata di prezzemolo. Avrete portato in tavola in pochi minuti un ottimo Porridge in versione salata ma soprattutto light!

Bon Appétit!

PANE SENZA GLUTINE AI SEMI DI LINO CON LIEVITO MADRE

PANE SENZA GLUTINE AI SEMI DI LINO CON LIEVITO MADRE : GF /VVG/ EF / MF 

Non so dirvi la soddisfazione che provo quando sforno il pane ancora caldo, la cucina viene pervasa dal suo fragrante profumo e con una lieve pressione delle dita faccio scrocchiare la crosta in una sinfonia impagabile; aggiungeteci a questo romanticismo culinario anche il compiacimento di essere riuscita nell’impresa di aver domato la bisbetica farina Senza Glutine ed avrete ottenuto la ricetta di oggi: Pane Senza Glutine ai Semi di Lino fatto con il Lievito Madre!
Il pane ai semi di lino è ricco di Omega 3, grassi acidi presenti in abbondante quantità proprio nei semi di lino, antiossidanti, minerali e vitamina B1; ottimi alleati per il  benessere del cuore e per incrementare le difese immunitarie. Preparare il pane fatto in casa, per chi come me che è celiaco ma anche per chi non lo fosse, è già di per sè un’ottima abitudine, ma arricchirlo con i semi di  lino è non solo salutare ma pieno di sapore. Come tutti i lievitati sono previste alcune ore di riposo, la ricetta prevede però diverse ore di riposo per via dell’impiego del lievito madre, ma il profumo del pane appena sfornato è sempre impagabile e dà una immediata soddisfazione!

INGREDIENTI:20170129_203744

  • 400 gr. Farina Mix B  Schär
  • 50 gr. Mix-it  Schär
  • 50 gr. Farina di Semi di Lino
  • 400 ml. Acqua
  • 6 cucchiai Olio Semi Girasole
  • 150 gr. Lievito Madre SG
  • 100 gr Semi di Lino

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola capiente prendete il vostro lievito madre e sminuzzatelo con le mani, versate le farine e mescolate per bene; aggiungete il sale, i semi di lino e fate in modo che questo sia amalgamato nella farina; poi create una fontanella e versate l’acqua tiepida. Con l’ausilio delle fruste elettriche lavorate l’impasto per 10 minuti e nel mentre che le fruste lavorano l’impasto, aggiungete a filo l’olio si semi di girasole.
Una volta ottenuto un composto omogeneo, trasferite l’impasto in una ciotola appena unta ed infarinata; coprite con una pellicola trasparente e lasciate riposare l’impasto in un luogo asciutto lontano da correnti d’aria per un’ora (l’ideale sarebbe quello di lasciare l’impasto riposare nel forno spento, oppure avvolgete la ciotola con una coperta di lana.)
Trascorso il primo momento di riposo, spianiamo l’impasto con il mattarello, aiutandoci con della carta forno messa a contatto della superficie dell’impasto, per far sì che questo non si attacchi alla superficie di lavoro né al mattarello, senza dover infarinare la spianatoia. Adesso ripiegate per tre volte su se stesso l’impasto e date la forma che più vi piace. Dovete lasciare riposare il pane e quindi permettergli di lievitare, per almeno 12 ore (alcune volte lo faccio lievitare anche 24 ore), sempre in luogo asciutto e ben protetto. A lievitazione avvenuta siete pronti per infornare il vostro pane, che dovrà cuocere in forno preriscaldato ventilato, con una ciotola d’acqua all’interno, per i primi 10 minuti a 220°C e poi proseguire con una cottura di 30 minuti a 180°C.

Bon Appétit!