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TASTY DIANA, IMPARIAMO A CUCINARE SENZA GLUTINE

Tasty Diana è un blog nato dalla voglia di condividere la mia esperienza sia in cucina che di informazione, nel ambito della celiachia e dunque vivendo la mia vita Senza il Glutine.
Il mio nome è Diana, una semplice ragazza romanticamente innamorata della vita, con tante piccole passioni come il teatro, la robotica, la sartoria, la cucina e finire con la scrittura e cerco di coltivarle tutte prendendomene cura. Ben 7 anni fa mi è stata diagnosticata la celiachia e non è stato per nulla facile adattarsi al nuovo stile di vita. Da allora ogni giorno mi rimbocco le maniche per vivere la vita con un sorriso, non rinunciando ai piaceri della tavola, sperimentando e provando tante ricette Senza Glutine. Ed ecco come nasce il mio blog; un piccolo esperimento di incoraggiamento a chi da poco, ha scoperto di essere celiaco e dovrà barcamenarsi fra gli scaffali dei supermercati, controllando e prestando attenzione per la prima volta agli ingredienti contenuti all’interno degli alimenti, portando a casa per la prima volta, farine, pasta e vari prodotti Senza Glutine. Come prima cosa da fare, il mio consiglio è di registrarvi al sito dell’ AIC (Associazione Italiana Celiachia), dove potrete ottenere tante informazioni utili e soprattutto tenersi sempre aggiornati. Io invece, se lo vorrete, condividerò con voi molto volentieri le mie ricette di cucina senza glutine, spiegandovi passo passo come preparare ad esempio una Pasta Frolla Senza Glutine, o preparare del Pane per averlo sempre fresco in casa. Benvenuti in Tasty Diana, impariamo a cucinare Senza Glutine!

GNOCCHETTI SARDI SENZA GLUTINE AL PESTO DI ZUCCHINE

GNOCCHETTI SARDI SENZA GLUTINE AL PESTO DI ZUCCHINE: GF /V/ EF /

Quando al supermercato, sbirciando tra gli scaffali del senza glutine, scorgi nuovi tipi di pasta, oltre ai classici spaghetti, maccheroni, penne e fusilli, è più che normale sentire una piccola emozione che parte esattamente dallo stomaco! Se poi vi sentirete tirare appena le guance perché ha appena fatto capolino, un accenno di sorriso, niente paura….anche questo è pi che normale. La Garofalo, ci ha fatto dono di una sua linea del senza glutine, offrendo una vasta varietà di tipi di pasta, tra cui lo gnocchetto sardo che io adoro letteralmente. Sono un tipo di pasta tipica della cucina sarda ed hanno la forma di piccole conchigliette rigate, ed oggi ve le propongo con un pesto leggero, dal sapore delicato.

INGREDIENTI:
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  • 2 Zucchine
  • 30gr Parmigiano Grattugiato
  • 30gr Pecorino Grattugiato
  • 1 spicchio d’Aglio
  • 2 cucchiai Olio e.v.o
  • 10gr Pinoli
  • 1 ciuffo di prezzemolo fresco
  • sale e pepe
  • 200gr Gnocchetti Sardi SG della Garofalo

 

PREPARAZIONE:

Lavate e mondate le zucchine, tagliatele a tocchetti. Versate i cubotti nel piatto per cuocere a vapore nel microonde, se non lo avete potete versare i cubotti in una ciotola adatta al microonde (che sia di ceramica o di plastica) aggiungere qualche cucchiaio d’acqua e sigillare con la pellicola trasparente, praticate qualche forellino con uno stuzzicadenti e cuocete per 4 minuti a 800W. Forme di pensiero negano con tutto il cuore, l’ausilio del microonde, spesso lo uso per dimezzare i tempi per quando si va di fretta e si ha poco tempo; per cui se non siete amanti di questo elettrodomestico allora cuocetele nella vaporiera, per otto minuti. Mettete una pentola con dell’acqua sul fuoco e portate a bollore. Una volta cotte lasciatele intiepidire qualche minuto ed andiamo a preparare il nostro pesto: nel mixer versate i pinoli, prezzemolo ed aglio e andate a frullare ad intermittenza, dopodiché aggiungete le zucchine,  il parmigiano, il pecorino, l’olio e salate e pepate a vostro gradimento. A questo punto frullate tutto ed aggiungetelo alla pasta cotta al dente. Cuocete la pasta, scolatela al dente, saltatela a fuoco rigorosamente spento per qualche minuto e servite.

Bon Appétit!

BAGUETTE SENZA GLUTINE

BAGUETTE SENZA GLUTINE: GF /VVG/ EF / MF 

Non so come, ma riconosco che il 90% delle mie voglie (e non sono incinta) culinarie sono dettate spesso, da strane connessioni delle mie elucubrazioni mentali, influenzate soprattutto dai cambiamenti climatici e stagionali. Giornata di pulizie e ti metti a canticchiare “maledetta primavera” dato il quantitativo di pulviscolo che ti saluta da sopra la mensola, ed è bene estinguerlo prima che l’allergia se ne accorga; ma quella disgraziata s’è accorta già della stagione più bella di tutte, che porta ad una meravigliosa fioritura degli alberi, soprattutto quelli di ciliegio, ed il mondo appare rosa! “Je vois la vie en rose” cantava Edith Piaf…ecco innescato il meccanismo che ci conduce dunque alla Francia e cosa associ immediatamente, culinariamente parlando, alla Francia…La baguette naturellement!!
Questo tipico pane francese, caratterizzato dalla forma molto allungata, e dalla sua crosta croccante; anche se farina, acqua, lievito e sale sono i gli ingredienti di base utilizzati nella panificazione tradizionale, i metodi per preparare il pane possono essere svariati, come ad esempio nel caso della preparazione delle baguette, viene introdotto l’utilizzo della biga (o poolish) un pre-impasto che viene preparato per facilitare la lievitazione e per rendere più  fragrante il pane.
La biga si prepara mescolando 1 parte di farina con 1 parte di acqua ed una quantità di lievito. Il mio consiglio è di utilizzare sempre un quantitativo di lievito (fresco) molto ridotto, in quanto più alta è la percentuale di lievito, più tempo impiegherà la nostra biga ad essere matura. Vi assicuro che l’attesa sarà ripagata da un pane morbido, fragrante e con una crosta perfetta.

INGREDIENTI:

-PER LA BIGA:wp-1490600992409.jpg

  • 100 gr Farina Nutrifree SG*
  • 2 gr Lievito di Birra (fresco)
  • 75 ml Acqua

-PER IL PANE:

PREPARAZIONE:

Cominciamo con la preparazione della biga: sciogliete nell’acqua tiepida il lievito ed impastate poi con la farina; attenzione che l’impasto come al solito risulta sempre un po’ collosetto. Lasciatela in un ciotolino a lievitare, coperta con la pellicola a una temperatura ambiente per almeno 24 ore (come vedete i tempi sono lunghi tanto quanto andiamo ad utilizzare il lievito madre nelle ricette, e potete utilizzare la biga in alternativa al lievito madre se non lo avete preparato). Il giorno successivo possiamo dedicarci alla preparazione del pane; la nostra biga sarà cresciuta e matura (se dovesse presentare una crosticina, eliminatela ed utilizzate solo il cuore). Setacciate la farina* (questa volta ho utilizzato la farina Nutrifree preparato per pane) in una ciotola. Sciogliete il lievito in parte dell’acqua, mescolate gli ingredienti. A questo punto cominciate a impastare  con le fruste elettriche, unendo la biga poco alla volta. Unite a metà impasto, la rimanente acqua e il sale. Trasferite il composto in una ciotola unta con olio di semi di mais. Sigillatela con la pellicola e lasciare riposare l’impasto per circa 90 minuti. Rovesciatelo delicatamente sulla spianatoia lievemente infarinata (oppure munitevi di carta forno, oleatela bene, stendete la pasta con la mano appena unta con olio di semi e poi con l’aiuto della carta forno avvolgetela su se stessa come se stesse preparando il salame di cioccolato), cercando di non farlo sgonfiare, ripiegate tre volte l’impasto. Lasciate riposare per una decina di minuti. Con le mani appena infarinate, allungate l’impasto e lasciate ancora riposare il pane per altri 90 minuti stavolta però direttamente sulla teglia pronte così per essere infornate.
Accendete il forno a 250 °C in modalità statica mettendo un pentolino. Prendete le baguette e con la lama del coltello fate su ciascuna dei tagli trasversali profondi un paio di centimetri.  Per renderla di un bel color brunito invece che farla sembrare pallida come al solito, spennellate la superficie con dell’olio d’oliva e la vostra baguette sembrerà meno anemica!! Infornate mettendo la teglia a metà del forno e versate dell’acqua fredda nel pentolino, chiudendo poi rapidamente il forno, per non dissipare il vapore che si verrà a creare. Fate attenzione a non scottarvi. Dopo 10 minuti abbassate la temperatura a 180 °C, in modalità ventilato per circa 30 minuti.

Bon Appétit!

Sì non ho resistito nel provare a contaminare la mia baguette con l’aggiunta di semini oleosi….quantà bontà tutta insieme!

AVENA SI’ AVENA NO….AVENA GNAMME! L’AVENA E LA DIETA SENZA GLUTINE

AVENA SI’ AVENA NO….AVENA GNAMME! L’AVENA E LA DIETA SENZA GLUTINE

Cercando informazioni su internet al riguardo purtroppo spesso ci si imbatte in una moltitudine di articoli che fanno girare la testa e rendere le idee ancora più confuse se introdurre l’Avena nella dieta senza glutine o no. Quindi oggi proviamo a fare un po’ di chiarezza in merito a questo cereale. L’Avena sativa è un cereale, appartenente alla famiglia delle graminacee, ma seppur non contenente glutine, in passato si è ritenuto che a causa della presenza di avenina, questa potesse risultare dannosa per il celiaco in modo analogo alle altre frazioni proteiche dei cereali contenenti glutine, per cui dannosi per il celiaco; smentita successivamente la tossicità di questa, l’attenzione fu poi portata all’eventuale contaminazione di glutine causata dalla possibile presenza di semi di grano nei sacchi contenenti semi di avena o nei mezzi di trasporto, silos, o nei macchinari durante  la lavorazione.
Allora perchè, questa viene continuamente messa in discussione se poter essere introdotta o meno in una dieta senza glutine?
La Clinical Advisory Board della Finland Celiac Society nel 1997, approvò l’uso dell’avena per l’alimentazione del celiaco: non esistono prove che l’avena sia dannosa per chi soffre di celiachia, al contrario esistono numerosissimi studi clinici che dimostrano che non fa maleQuesto cereale è molto valido dal punto di vista nutrizionale, per via della presenza di amminoacidi essenziali, beta-glucani ed anche per il suo contenuto di fibre  che la Commissione Europea riconosce contribuire al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue.wp-1490435185356.jpg
Va da sé che a livello nutrizionale l’avena è una nuova risorsa di estremo interesse.
Inoltre ha un ottimo sapore e si presta benissimo per la preparazione di prodotti da forno e non, dolci e salati ed innumerevoli ricette.
Insomma, è proprio un peccato non poter integrare nella dieta senza glutine questo cereale.
Nonostante quanto riportato dalla bibliografia scientifica, in Italia le istituzioni restavano ancora scettiche riguardo l’assunzione dell’avena nella dieta del celiaco, sia per l’esistenza di una ridotta sotto categoria di persone con celiachia sensibili anche all’ avena, sia per il rischio di contaminazione incrociata con orzo, frumento e segale.
Tuttavia solo nel 2015 il Ministero della Salute ha accolto l’avena certificata senza glutine fra gli alimenti adatti ai celiaci., ed è stata resa disponibile, nel mercato, dell’avena di cui ne viene garantita l’assenza di contaminazioni da grano e la possibilità quindi di inserirla nella dieta senza glutine, senza alcun rischio. Nel nord Europa è già disponibile qualche prodotto a base di avena commercializzato con la certificazione di “senza glutine” come fiocchi, biscotti, muesli.
Svelato l’arcano e messo ordine ad un po’ di idee confuse, cari celiaci cosa aspettate ad introdurla anche voi nel vostro piano alimentare?

SPINACINE VEGETARIANE SENZA GLUTINE COTTE AL FORNO

SPINACINE VEGETARIANE SENZA GLUTINE COTTE AL FORNO

Lo ammetto, ho proprio una passione per le verdure; sin da bambina non sono mai stata così schizziosa da evitarle nel piatto, anzi se potevo ne chiedevo il bis! Poi sarà che sto invecchiando, pure male, ma ci sono dei periodi in cui proprio di mangiare la carne non mi riesce. Gli esperti dicono che spesso il nostro corpo ci invia dei chiari messaggi, il mio magari mi vuole dire che presto mi trasformerò in un coniglio a giudicare dal quantitativo di verdure presenti nel mio frigo! Torniamo a noi; quando hai voglia di spinacine, ma la Aia non te le ha ancora messe in commercio, pronte da acquistare al banco frigo del supermercato, in versione senza glutine, hai solo un’opzione: farle in casa; e se a questo aggiungi una momentanea inappetenza verso la carne, allora ecco che esce fuori il motivo della ricetta di oggi delle spinacine vegetariane senza glutine!

INGREDIENTI:
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  • 220 gr. Ceci Cotti
  • 300 gr Spinaci Freschi
  • 1 uovo
  • 100 gr. Pangrattato SG (
  • 50 gr. Parmiggiano grattugiato
  • 1 spicchio d’Aglio
  • 30 gr. Provola
  • Olio
  • Sale e Pepe

 

 

PREPARAZIONE:

Dedichiamoci a pulire per bene gli spinaci, dopodiché saltiamoli in padella con un filo d’olio e lo spicchio d’aglio e lasciamoli cuocere per qualche minuto. Scolate i ceci. Una volta cotti gli spinaci lasciateli freddare qualche istante, per poi andarli a frullare nel mixer insieme ai ceci, l’uovo, il parmigiano e aggiustate di sale e pepe. Prestate attenzione a lasciare il composto piuttosto grossolano, non deve essere una crema. In una ciotola trasferite il composto ed aggiungete 3 cucchiai del pangrattato che avevate preparato. Impastatelo con le mani insieme al composto e cercate di compattarlo. Ora dovrete formare due strati di composto non troppo spessi ed adagiare al centro una fettina di provola; chiudete e passate nel pangrattato messo da parte; fate questo procedimento fino ad ultimare gli ingredienti. Preparate la placca ed adagiateci della carta forno; spennellatela con dell’olio. Adagiate le spinacine e versate un filo d’olio sulla superficie, per far sì che questa venga bella croccante. Cuociamo in forno ventilato già caldo a 200° per 15 minuti, poi giriamoli delicatamente, fate attenzione perché da caldi sono piuttosto morbide e facili da rompere e terminiamo la cottura per altri 5 minuti. Devono apparire ben dorati e la panatura croccante. Estraiamo dal forno e lasciamo intiepidire prima di servire.

Bon Appétit!

PANINI SENZA GLUTINE

PANINI SENZA GLUTINE

Tempo di primi picnic e di scampagnate all’aria aperta? Allora concediamoci anche noi dei bei panini morbidi da poter farcire. Per la preparazione dei miei panini, ho utilizzato il mio Lievito Madre Senza Glutine e dunque vi avviso che per preparare questo tipo di pane ci vuole un pochino di tempo, ma vi assicuro che il risultato è davvero irresistibile.

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  • 225gr. Farina Mix B  Schär
  • 25 gr. Farina Mix-it  Schär
  • 210 ml di Latte
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 2 cucchiaini di sale
  • 3 cucchiai Olio di semi di girasole
  • 180 gr. Lievito Madre

PREPARAZIONE:

In una ciotola miscelate tutti gli elementi secchi, quindi le farine, il sale e lo zucchero; scaldate appena il latte giusto per intiepidirlo e fate sciogliere il lievito madre. Fate una bella fontanella in centro e versate il latte ed il lievito madre. Con le nostre amate fruste elettriche (altro che Bimby) cominciate ad impastare a velocità media ed aggiungete l’olio a filo; impastate per circa 10 minuti. A questo punto vi servirà trasferire in un’altra ciotola, unta con dell’olio di semi, il composto. Sigillare con della pellicola trasparente e lasciate riposare l’impasto in un luogo asciutto lontano da correnti d’aria per almeno 12 ore (l’ideale sarebbe quello di lasciare l’impasto riposare nel forno spento, oppure avvolgete la ciotola con una coperta di lana). Il nostro impasto avrà lievitato adesso accendiamo il forno per preriscaldarlo a 220 °C con una ciotolina d’acqua all’interno, nel mentre spianiamo l’impasto con il mattarello, aiutandoci con della carta forno messa a contatto della superficie dell’impasto, per far sì che questo non si attacchi alla superficie di lavoro né al mattarello, senza dover infarinare la spianatoia. Adesso ripiegate per tre volte su se stesso l’impasto e successivamente mozzatelo per ottenere dei panini, con le mani provate a dargli una bella forma rotonda. In una teglia stendete della carta forno ed ungetela appena con dell’olio; adagiate i panini e spennellate la superficie sempre con l’olio, se lo gradite potete aggiungere dei semi di sesamo. Lasciate riposare i panini fino a che il vostro forno non avrà raggiunto la temperatura (il mio forno ci mette un po’ prima di raggiungere la temperatura per cui ho abbastanza tempo per fare questo procedimento, se il vostro invece si preriscalda abbastanza velocemente vi converrà dare dunque la forma ai panini e successivamente accendere il forno). Infornate per i primi 10 minuti a 220°C e poi proseguire con una cottura di 30 minuti a 160°C. Ed eccoli dei bei panini soffici e profumatissimi pronti da farcire e da portare con noi per un pranzo fuori o un bel picnic. Io il mio l’ho farcito con Tomino, pomodoro e lattuga accompagnandolo ad un’insalatina di indivia.

Bon Appétit!

CRUMBLE SENZA GLUTINE ALLE MELE

CRUMBLE SENZA GLUTINE ALLE MELE

 

Cena dell’ultimo secondo, sarebbe scortese arrivare a mani vuote, ma il tempo di fare la spesa non c’è ed in casa ho poco e nulla per preparare qualcosa. Mi viene in mente che in dispensa ho dei frollini senza glutine, ed ecco l’illuminazione per una ricetta perfetta da preparare in meno di dieci minuti! Crumble di Mele! Oltre ad essere veloce è anche davvero facile da preparare ed occorrono davvero pochissimi ingredienti per realizzarla; ragion per cui se siete sempre di corsa come me, non avete tempo per correre al supermercato o semplicemente siete dei golosoni che spesso si lasciano cogliere da improvvisi attacchi di dolcezza notturni, niente paura, questa è la ricetta giusta per voi!

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  • 200gr Biscotti secchi SG
  • 800gr Mele
  • 60gr Zucchero di Canna
  • 50ml Latte
  • 20ml Olio di Semidi Mais
  • Scorza grattugiata di Limone
  • Succo di 1/2 limone

 

 

 

PREPARAZIONE:

Per abbreviare i tempi sbricioliamo con l’aiuto di un mixer da cucina i biscotti, e li riduciamo in polvere. Accendete il forno e preriscaldatelo a 200°C. Lavate per bene le mele, sbucciatele e tagliatele a cubetti grossolani. In una padella mettiamo a cuocere le mele, giusto qualche minuto per farle ammorbidire, potete omettere questo passaggio se avete delle mele già morbide. Aggiungiamo il succo di limone e 40 gr di zucchero di canna, mescolate di tanto in tanto, poi spegnete la fiamma e coprite con un coperchio (il vapore sprigionato continuerà ad ammorbidire le mele). A questo punto non ci resta che comporre il crumble. In una ciotola unite i biscotti in polvere, 20 gr di zucchero di canna, la scorza del limone ed aggiungete l’olio ed il latte. Impastate con le mani, dovrete ottenere una sorta di impasto collosino ma anche piuttosto distaccato. In una pirofila (con queste dosi ho usato una pirofila da 18 cm) stendete parte del crumble sul fondo, poi distribuite bene le mele e ricoprite bene la superficie con il restante crumble. Infornate per circa 15 minuti. Prestate attenzione a controllare la cottura, gli elementi sono tutti cotti bisogna creare una sorta di doratura del crumble, quindi controllate di tanto in tanto lo stato della doratura. A questo punto il dolce è pronto da servire tiepido, magari accompagnandolo con qualche pallina di gelato o di panna montata.

Bon Appétit!

CAPRESE ALLA MELA

CAPRESE ALLA MELA: GF /VEF

Al contadino non far sapere, che non vi è solo il cacio con le pere! Eh no, la bontà dell’incontro tra formaggio e la frutta non si limita solo allo sposalizio ormai noto da tempo, ma esistono altre combinazioni altrettanto gustose che fanno apparire un piatto semplice come la caprese, come un antipasto sfizioso ed irresistibile. Il segreto di questo piatto, risiede proprio nell’incontro del sapore delicato della mozzarella con il dolce e croccante della mela golden.

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  • 1 Mela Golden Delicious
  • 125 gr Mozzarella Santa Lucia
  • 1 mazzetto di Spinaci teneri
  • Prezzemolo
  • 1 cucchiaio d’Olio e.v.o
  • 1 cucchiaino Composta di Fichi
  • sale

PREPARAZIONE:

Prestate cura nel lavare per bene le foglie degli spinaci sotto acqua corrente, poi metteteli a scolare ed eliminate l’eccesso di acqua con della carta assorbente. In una ciotola disponete gli spinaci e conditeli con un filo d’olio e sale. Pulite la mela e privatela della buccia e del torsolo, con l’apposito scavino; affettatela a fette sottili più o meno uguali di spessore. Tagliate la Mozzarella Santa Lucia a fette anch’esse più o meno dello spessore delle fettine di mela e lasciate che il liquido in eccesso venga rilasciato. A questo punto apprestiamoci a comporre la nostra caprese e disporla in un piatto da portata, alternando le fette di mela con le foglie di spinaci e mozzarella. Guarnite con una spolverata di prezzemolo tritato e spennellate la superficie della vostra caprese con un velo di composta di fichi. Ho impiegato indubbiamente più tempo io a scriverne il post che voi ad andarlo a comporre.

Bon Appétit!

ZUPPA DETOX DI MELA, CIPOLLE E AVENA SENZA GLUTINE

ZUPPA DETOX DI MELA, CIPOLLE E AVENA SENZA GLUTINE: GF /VVG/ EF / MF 

 

Alain Ducasse diceva che la cucina è una storia d’amore. Ed io ho sviluppato un amore incondizionato verso l’Avena. Per cui concediamoci una buona zuppa di mela verde, cipolle e questo straordinario cereale. Questa combinazione di ingredienti è un vero toccasana per ripulire l’organismo dalle tossine, in quanto l’avena è un super alimento, che fa davvero bene alla nostra salute ed alla nostra pelle, non a caso la maggior parte di creme cosmetiche sono proprio a base di avena, (esiste per l’appunto anche un’azienda che l’ha resa regina della sua linea cosmetica, nonché il suo marchio di fabbrica)  e che dovremmo assumere ogni giorno. Se la combiniamo con la mela verde e la cipolla, i suoi benefici si moltiplicano. Una delle sue innumerevoli qualità è quella di agire sul metabolismo, come eccellente regolatrice. Questa zuppa sarà un toccasana per il vostro corpo e vi aiuterà a sentirvi leggeri. Quindi fate tesoro di queste brevi informazioni ed inserite questa ricetta.

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  • 6 cucchiai d’Avena SG
  • 1 Carota
  • 1 Cipolla
  • 1 Mela Verde
  • 100 gr Indivia Belga
  • 1 cucchiaio d’Olio e.v.o
  • Aceto balsamico
  • 300 ml Acqua
  • Prezzemolo
  • Sale 

 

PREPARAZIONE:

Prepararla è semplice ed anche veloce, in pochi passaggi otterrete una zuppa dal sapore delicatamente agrodolce. Pulite cipolla, carote e la mela, fatene una dadolata grossolana e mettetele a cuocere nell’acqua precedentemente portata ad ebollizione; regolate di sale e fate cuocere per circa 20 minuti (dovranno cuocere fino a quando non saranno quasi sfatti). Nel frattempo pulite l’indivia belga e tagliatela in senso verticale; in una padella antiaderente fate soffriggere l’olio, aggiungete l’indivia, salatela e fatela croccare. Versate un cucchiaio di aceto balsamico e lasciatela cucinare, girandola ogni tano. Con l’aiuto del mixer ad immersione frullate la mela, la cipolla e la carota, che a questo punto saranno ormai cotte, fino ad ottenere una cremosa vellutata (se la volete molto densa fatela restringere qualche minuto sul fuoco, in ogni caso contate che l’aggiunta successivamente dell’avena, contribuirà ad ottenere una zuppa piuttosto corposa e non liquida); aggiungere l’avena e lasciare cuocere per circa 6 minuti ( a seconda del tipo di avena che andate ad utilizzare, controllate i minuti di cottura di questa). Per la ricetta io ho utilizzato Oat Free Form Tesco . Mescolate bene per evitare che vi si formino grumi e che l’avena si attacchi al fondo della pentola. Servite la zuppa calda con l’indivia croccante ed una spolverata di prezzemolo fresco.

Bon Appétit!

INSALATA DI SPINACI CON SEMI DI LINO, SESAMO E POMODORINI

INSALATA DI SPINACI CON SEMI DI LINO, SESAMO E POMODORINI: GF /VVG/ EF / MF 

Gli spinaci sono uno di quegli alimenti che non andrebbero mai cucinati e consumati sempre da crudi perchè  ricchi di apporti nutritivi di cui il nostro organismo dovrebbe beneficiare sempre; insomma un mix di ferro, vitamina A e vitamina C,  ottimi alleati per aiutare il nostro sistema immunitario; ma se  lessati, perdono circa la metà delle loro proprietà, ragion per cui il mio consiglio, è di non esitare a comprare un bel mazzolino di spinaci piccoli e teneri con cui preparare un’insalata tanto buona quanto salutare. Con l’aggiunta dei semi di lino e sesamo diventa una ricetta perfetta per aiutare a stimolare l’intestino pigro.

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  • 1 mazzetto di Spinaci 
  • 8 Pomodorini datterino
  • Cipolla Rossa di Tropea 
  • 1 cucchiaio d’Olio e.v.o
  •  Semi di Lino
  • Semi di Sesamo
  • Sale 

PREPARAZIONE:

Lavate bene gli spinaci sotto acqua corrente (il mio consiglio è di lasciarli in ammollo, dopo averli puliti, per 10 minuti con del bicarbonato e poi risciacquare bene), poi scolateli e tamponateli appena con carta assorbente. Pulite i pomodorini. Affettate la cipolla ed aggiungetene qualche rondella per aromatizzare la vostra insalata. Mettete il tutto all’interno di una ciotola e condite con olio, sale ed i semi. Battete i due liquidi con una forchetta e aggiungete sale e pepe. Servite e gustatevi questo mix di salute.

Bon Appétit!

TORTA PARADISO SENZA GLUTINE

TORTA PARADISO SENZA GLUTINE: GF

 

Non potete capire la gioia e la felicità espressa nel dare un morso ad una fetta di torta e riconoscere i sapori assopiti nella memoria di chi, come me, ad un tratto della propria vita ha dovuto drasticamente cambiare il proprio regime alimentare! Per carità buone eh le cose gluten free, ma quando per una vita, conduci un tipo di alimentazione, sai perfettamente che quando addenterai un pezzo di pane, saprà di pane e non di cartone! Così ci si ingegna, si fanno tentativi su tentativi, alle volte ottenendo risultati pessimi e magari ritrovandosi nella propria cucina ad avere attacchi di crisi di nervosismo e riscoprirsi a lagnarsi come bambini con gravi disturbi comportamentali ! Va da se, che la trasformazione in  esimio gongolatore avviene, quando invece ottieni un risultato eccezionale dopo aver azzeccato le giuste dosi in una ricetta! Non ci sono planetarie, non si usa il bimbi, ma solo i quattro strumenti base di cui tutte le cucine sono sicuramente provviste: bilancina, ciotola, le mie amatissime fruste elettriche e una teglia! Gli ingredienti? Eccoveli subito!

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  • 150 gr di  “Farina Mix B  Schär”
  • 8 Uova (8 tuorli e solo 5 albumi)
  • 150 gr di Fecola di Patate
  • 300 gr Zucchero
  • 250 gr di Burro
  • 80 gr di Olio di semi di Mais
  • scorza di limone
  • 1 bustina di Vanillina

 

PREPARAZIONE:

Perchè sottolineo e metto in evidenza la farina Mix B? Perchè è l’unica con cui questo dolce mi venga bene, per cui o le altre cuochine mentono sulle dosi nelle loro ricette oppure usano altre farine rispetto a quelle che indicano. Per tagliare la testa al toro ed avere un ottimo risultato vi consiglio di adoperare questo tipo di farina.
Con ampio anticipo tirate fuori dal frigo le uova ed il burro, con questi due ingredienti è sempre bene lavorare quando sono a temperatura ambiente e mai appena usciti dal frigo. In una terrina separate gli albumi dai tuorli (ricordate che delle 8 uova userete solo 8 tuorli e 5 albumi, gli altri tre potrete usarli per preparare magari delle meringhe per decorare la vostra torta, oppure una leggera omelette ). Lavorate con le fruste elettriche i tuorli ed aggiungete lo zucchero fino a renderli belli spumosi; aggiungete l’olio di semi di mais, il burro e la scorza del limone. Lavorate con le fruste a velocità media per circa 5 minuti; aggiungete la farina e la fecola setacciata e la vanillina e continuate a montare il composto con le fruste fino a quando non avrete ottenuto un composto liscio ed omogeneo. Montate gli albumi a neve ben ferma (con le fruste a velocità alta, andate a montare gli albumi con l’aggiunta di un pizzico di sale), quando sollevate le fruste vi si deve formare un piccolo ricciolo. Andare ad unire al composto gli albumi montati, mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto e girando sempre in un solo verso. Io ho utilizzato una teglia con fondo apribile per facilitarmi; foderate il fondo ed i bordi con della carta forno ed infornate a 160°C in forno ventilato e preriscaldato, con una ciotola d’acqua, per circa 50 minuti. Arrivati quasi a termine della cottura, controllate di tanto in tanto il dolce, dovrà apparire distaccato dai bordi della teglia. Quando lo tirerete dal forno il dolce apparirà bello gonfio, ma con il passare di qualche minuto lo vedrete scendere un pochino, niente paura vi permetterà di poter eliminare più facilmente la crosticina dura formatasi in superficie. Attendete qualche minuto, il tempo che la torta si sia freddata, prima di sformarla dalla teglia ed adagiarla su un piatto di portata. A questo punto non vi rimane che rimuoverne la crosticina e guarnire o farcire a vostro gusto; io ho optato per del semplice zucchero a velo.

Bon Appétit!