LIEVITO PER DOLCI SENZA GLUTINE FATTO IN CASA

LIEVITO PER DOLCI SENZA GLUTINE FATTO IN CASA

Qualche volta accade che hai appena infilato il pigiama, sei pronta per andare a letto, controlli che in cucina sia tutto a posto, non chiedetevi il perché siamo donne ed è inevitabile prima di andare a letto passare in cucina a controllare, cosa poi solo la nostra mente lo sa, ma è così! E mentre controlli che il gas sia spento, o quanto sia bella la piattaia in ordine, o splendente il piano cottura, dove hai appena finito di sputarci sangue per renderlo brillante, che avviene quasi un richiamo mistico con la dispensa che nemmeno tu sai spiegarti e chissà perchè e chissà come, quasi posseduta da una forza interiore, che ti ritrovi in mano la farina. E’ stata una giornata lunga, pensi, vorresti solo una coccola che possa farti andare a letto con un sorriso. Vabbè in 5 minuti posso prepararmi un dolcetto coccoloso! Così ti ritrovi con tutti gli ingredienti per farti potenzialmente una Lemon Mug Cake, però manca il lievito per dolci. Ingiustizia divina! Ma perchè non preparasi un lievito in casa?
Preparare del lievito per dolci è davvero una soluzione rapida e non comporta spese eccessive, perchè gli elementi li abbiamo già tutti in dispensa se vogliamo.
L’attore principale, eroe di questa favola, nonché ingrediente principale per preparare il  lievito istantaneo per dolci, è il bicarbonato di sodio. Tuttavia esso, per poter essere sfruttato come agente lievitante ha bisogno di essere “innescato” da un elemento acido quale, per esempio, il cremor tartaro, il succo di limone, l’aceto o lo yogurt. Tale combinazione fa si che avvenga una reazione chimica che produce anidride carbonica; nell’impasto si formeranno delle alveolature contenenti aria che gonfieranno il nostro composto in cottura.

Per la lievitazione di circa 225 gr. di farina, potrete:

1) Mescolare 7 gr. di bicarbonato con 14 gr. di cremor tartaro.

2) Mescolare 2 gr di bicarbonato con 5ml di aceto o succo di limone + 100 ml di latte.

3) Mescolare 2 gr. di bicarbonato  con 125 gr di yogurt a naturale.

Questi sono solo alcune combinazioni veloci ed istantanee per preparare del lievito per dolci; io ho sviluppato una mia personalissima variante con cui mi trovo molto bene ed in più ho aromatizzato la mia polvere a cui, quando necessario, aggiungerò soltanto l’agente acido in proporzione alle dosi necessarie per preparare il mio dolce:

 

INGREDIENTI:2017-03-30 11.00.30 1

  • 70 gr. Bicarbonato di Sodio
  • 70 gr. Amido di Mais o Fecola
  • 1 bustina di Vanillina

 

 

 

PREPARAZIONE:

Prepararlo è davvero semplicissimo, dovrete solamente miscelare bene le polveri e tenerle all’interno di un contenitore chiuso; vi basterà in seguito aggiungere l’agente acido che preferite prelevando due cucchiaini di questo lievito aggiungendolo all’interno della vostra ricetta; io uso spesso il limone o il latte. Adesso siete pronti per preparare il vostro dolce.

AVENA SI’ AVENA NO….AVENA GNAMME! L’AVENA E LA DIETA SENZA GLUTINE

AVENA SI’ AVENA NO….AVENA GNAMME! L’AVENA E LA DIETA SENZA GLUTINE

Cercando informazioni su internet al riguardo purtroppo spesso ci si imbatte in una moltitudine di articoli che fanno girare la testa e rendere le idee ancora più confuse se introdurre l’Avena nella dieta senza glutine o no. Quindi oggi proviamo a fare un po’ di chiarezza in merito a questo cereale. L’Avena sativa è un cereale, appartenente alla famiglia delle graminacee, ma seppur non contenente glutine, in passato si è ritenuto che a causa della presenza di avenina, questa potesse risultare dannosa per il celiaco in modo analogo alle altre frazioni proteiche dei cereali contenenti glutine, per cui dannosi per il celiaco; smentita successivamente la tossicità di questa, l’attenzione fu poi portata all’eventuale contaminazione di glutine causata dalla possibile presenza di semi di grano nei sacchi contenenti semi di avena o nei mezzi di trasporto, silos, o nei macchinari durante  la lavorazione.
Allora perchè, questa viene continuamente messa in discussione se poter essere introdotta o meno in una dieta senza glutine?
La Clinical Advisory Board della Finland Celiac Society nel 1997, approvò l’uso dell’avena per l’alimentazione del celiaco: non esistono prove che l’avena sia dannosa per chi soffre di celiachia, al contrario esistono numerosissimi studi clinici che dimostrano che non fa maleQuesto cereale è molto valido dal punto di vista nutrizionale, per via della presenza di amminoacidi essenziali, beta-glucani ed anche per il suo contenuto di fibre  che la Commissione Europea riconosce contribuire al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue.wp-1490435185356.jpg
Va da sé che a livello nutrizionale l’avena è una nuova risorsa di estremo interesse.
Inoltre ha un ottimo sapore e si presta benissimo per la preparazione di prodotti da forno e non, dolci e salati ed innumerevoli ricette.
Insomma, è proprio un peccato non poter integrare nella dieta senza glutine questo cereale.
Nonostante quanto riportato dalla bibliografia scientifica, in Italia le istituzioni restavano ancora scettiche riguardo l’assunzione dell’avena nella dieta del celiaco, sia per l’esistenza di una ridotta sotto categoria di persone con celiachia sensibili anche all’ avena, sia per il rischio di contaminazione incrociata con orzo, frumento e segale.
Tuttavia solo nel 2015 il Ministero della Salute ha accolto l’avena certificata senza glutine fra gli alimenti adatti ai celiaci., ed è stata resa disponibile, nel mercato, dell’avena di cui ne viene garantita l’assenza di contaminazioni da grano e la possibilità quindi di inserirla nella dieta senza glutine, senza alcun rischio. Nel nord Europa è già disponibile qualche prodotto a base di avena commercializzato con la certificazione di “senza glutine” come fiocchi, biscotti, muesli.
Svelato l’arcano e messo ordine ad un po’ di idee confuse, cari celiaci cosa aspettate ad introdurla anche voi nel vostro piano alimentare?

SPINACINE VEGETARIANE SENZA GLUTINE COTTE AL FORNO

SPINACINE VEGETARIANE SENZA GLUTINE COTTE AL FORNO

Lo ammetto, ho proprio una passione per le verdure; sin da bambina non sono mai stata così schizziosa da evitarle nel piatto, anzi se potevo ne chiedevo il bis! Poi sarà che sto invecchiando, pure male, ma ci sono dei periodi in cui proprio di mangiare la carne non mi riesce. Gli esperti dicono che spesso il nostro corpo ci invia dei chiari messaggi, il mio magari mi vuole dire che presto mi trasformerò in un coniglio a giudicare dal quantitativo di verdure presenti nel mio frigo! Torniamo a noi; quando hai voglia di spinacine, ma la Aia non te le ha ancora messe in commercio, pronte da acquistare al banco frigo del supermercato, in versione senza glutine, hai solo un’opzione: farle in casa; e se a questo aggiungi una momentanea inappetenza verso la carne, allora ecco che esce fuori il motivo della ricetta di oggi delle spinacine vegetariane senza glutine!

INGREDIENTI:
wp-1490284271610.jpg

  • 220 gr. Ceci Cotti
  • 300 gr Spinaci Freschi
  • 1 uovo
  • 100 gr. Pangrattato SG (
  • 50 gr. Parmiggiano grattugiato
  • 1 spicchio d’Aglio
  • 30 gr. Provola
  • Olio
  • Sale e Pepe

 

 

PREPARAZIONE:

Dedichiamoci a pulire per bene gli spinaci, dopodiché saltiamoli in padella con un filo d’olio e lo spicchio d’aglio e lasciamoli cuocere per qualche minuto. Scolate i ceci. Una volta cotti gli spinaci lasciateli freddare qualche istante, per poi andarli a frullare nel mixer insieme ai ceci, l’uovo, il parmigiano e aggiustate di sale e pepe. Prestate attenzione a lasciare il composto piuttosto grossolano, non deve essere una crema. In una ciotola trasferite il composto ed aggiungete 3 cucchiai del pangrattato che avevate preparato. Impastatelo con le mani insieme al composto e cercate di compattarlo. Ora dovrete formare due strati di composto non troppo spessi ed adagiare al centro una fettina di provola; chiudete e passate nel pangrattato messo da parte; fate questo procedimento fino ad ultimare gli ingredienti. Preparate la placca ed adagiateci della carta forno; spennellatela con dell’olio. Adagiate le spinacine e versate un filo d’olio sulla superficie, per far sì che questa venga bella croccante. Cuociamo in forno ventilato già caldo a 200° per 15 minuti, poi giriamoli delicatamente, fate attenzione perché da caldi sono piuttosto morbide e facili da rompere e terminiamo la cottura per altri 5 minuti. Devono apparire ben dorati e la panatura croccante. Estraiamo dal forno e lasciamo intiepidire prima di servire.

Bon Appétit!

CRUMBLE SENZA GLUTINE ALLE MELE

CRUMBLE SENZA GLUTINE ALLE MELE

 

Cena dell’ultimo secondo, sarebbe scortese arrivare a mani vuote, ma il tempo di fare la spesa non c’è ed in casa ho poco e nulla per preparare qualcosa. Mi viene in mente che in dispensa ho dei frollini senza glutine, ed ecco l’illuminazione per una ricetta perfetta da preparare in meno di dieci minuti! Crumble di Mele! Oltre ad essere veloce è anche davvero facile da preparare ed occorrono davvero pochissimi ingredienti per realizzarla; ragion per cui se siete sempre di corsa come me, non avete tempo per correre al supermercato o semplicemente siete dei golosoni che spesso si lasciano cogliere da improvvisi attacchi di dolcezza notturni, niente paura, questa è la ricetta giusta per voi!

INGREDIENTI:wp-1490018181241.jpg

  • 200gr Biscotti secchi SG
  • 800gr Mele
  • 60gr Zucchero di Canna
  • 50ml Latte
  • 20ml Olio di Semidi Mais
  • Scorza grattugiata di Limone
  • Succo di 1/2 limone

 

 

 

PREPARAZIONE:

Per abbreviare i tempi sbricioliamo con l’aiuto di un mixer da cucina i biscotti, e li riduciamo in polvere. Accendete il forno e preriscaldatelo a 200°C. Lavate per bene le mele, sbucciatele e tagliatele a cubetti grossolani. In una padella mettiamo a cuocere le mele, giusto qualche minuto per farle ammorbidire, potete omettere questo passaggio se avete delle mele già morbide. Aggiungiamo il succo di limone e 40 gr di zucchero di canna, mescolate di tanto in tanto, poi spegnete la fiamma e coprite con un coperchio (il vapore sprigionato continuerà ad ammorbidire le mele). A questo punto non ci resta che comporre il crumble. In una ciotola unite i biscotti in polvere, 20 gr di zucchero di canna, la scorza del limone ed aggiungete l’olio ed il latte. Impastate con le mani, dovrete ottenere una sorta di impasto collosino ma anche piuttosto distaccato. In una pirofila (con queste dosi ho usato una pirofila da 18 cm) stendete parte del crumble sul fondo, poi distribuite bene le mele e ricoprite bene la superficie con il restante crumble. Infornate per circa 15 minuti. Prestate attenzione a controllare la cottura, gli elementi sono tutti cotti bisogna creare una sorta di doratura del crumble, quindi controllate di tanto in tanto lo stato della doratura. A questo punto il dolce è pronto da servire tiepido, magari accompagnandolo con qualche pallina di gelato o di panna montata.

Bon Appétit!

TORTA PARADISO SENZA GLUTINE

TORTA PARADISO SENZA GLUTINE: GF

 

Non potete capire la gioia e la felicità espressa nel dare un morso ad una fetta di torta e riconoscere i sapori assopiti nella memoria di chi, come me, ad un tratto della propria vita ha dovuto drasticamente cambiare il proprio regime alimentare! Per carità buone eh le cose gluten free, ma quando per una vita, conduci un tipo di alimentazione, sai perfettamente che quando addenterai un pezzo di pane, saprà di pane e non di cartone! Così ci si ingegna, si fanno tentativi su tentativi, alle volte ottenendo risultati pessimi e magari ritrovandosi nella propria cucina ad avere attacchi di crisi di nervosismo e riscoprirsi a lagnarsi come bambini con gravi disturbi comportamentali ! Va da se, che la trasformazione in  esimio gongolatore avviene, quando invece ottieni un risultato eccezionale dopo aver azzeccato le giuste dosi in una ricetta! Non ci sono planetarie, non si usa il bimbi, ma solo i quattro strumenti base di cui tutte le cucine sono sicuramente provviste: bilancina, ciotola, le mie amatissime fruste elettriche e una teglia! Gli ingredienti? Eccoveli subito!

INGREDIENTI:wp-1489829229309.jpg

  • 150 gr di  “Farina Mix B  Schär”
  • 8 Uova (8 tuorli e solo 5 albumi)
  • 150 gr di Fecola di Patate
  • 300 gr Zucchero
  • 250 gr di Burro
  • 80 gr di Olio di semi di Mais
  • scorza di limone
  • 1 bustina di Vanillina

 

PREPARAZIONE:

Perchè sottolineo e metto in evidenza la farina Mix B? Perchè è l’unica con cui questo dolce mi venga bene, per cui o le altre cuochine mentono sulle dosi nelle loro ricette oppure usano altre farine rispetto a quelle che indicano. Per tagliare la testa al toro ed avere un ottimo risultato vi consiglio di adoperare questo tipo di farina.
Con ampio anticipo tirate fuori dal frigo le uova ed il burro, con questi due ingredienti è sempre bene lavorare quando sono a temperatura ambiente e mai appena usciti dal frigo. In una terrina separate gli albumi dai tuorli (ricordate che delle 8 uova userete solo 8 tuorli e 5 albumi, gli altri tre potrete usarli per preparare magari delle meringhe per decorare la vostra torta, oppure una leggera omelette ). Lavorate con le fruste elettriche i tuorli ed aggiungete lo zucchero fino a renderli belli spumosi; aggiungete l’olio di semi di mais, il burro e la scorza del limone. Lavorate con le fruste a velocità media per circa 5 minuti; aggiungete la farina e la fecola setacciata e la vanillina e continuate a montare il composto con le fruste fino a quando non avrete ottenuto un composto liscio ed omogeneo. Montate gli albumi a neve ben ferma (con le fruste a velocità alta, andate a montare gli albumi con l’aggiunta di un pizzico di sale), quando sollevate le fruste vi si deve formare un piccolo ricciolo. Andare ad unire al composto gli albumi montati, mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto e girando sempre in un solo verso. Io ho utilizzato una teglia con fondo apribile per facilitarmi; foderate il fondo ed i bordi con della carta forno ed infornate a 160°C in forno ventilato e preriscaldato, con una ciotola d’acqua, per circa 50 minuti. Arrivati quasi a termine della cottura, controllate di tanto in tanto il dolce, dovrà apparire distaccato dai bordi della teglia. Quando lo tirerete dal forno il dolce apparirà bello gonfio, ma con il passare di qualche minuto lo vedrete scendere un pochino, niente paura vi permetterà di poter eliminare più facilmente la crosticina dura formatasi in superficie. Attendete qualche minuto, il tempo che la torta si sia freddata, prima di sformarla dalla teglia ed adagiarla su un piatto di portata. A questo punto non vi rimane che rimuoverne la crosticina e guarnire o farcire a vostro gusto; io ho optato per del semplice zucchero a velo.

Bon Appétit!

PANINI SENZA GLUTINE AGLI SPINACI

PANINI SENZA GLUTINE AGLI SPINACI: GF

Oggi è il giorno di St. Patrick  spesso chiamato Paddy’s Day ossia la festa cristiana per la commemorazione di San Patrizio, patrono dell’Irlanda. In questo giorno di festa impazza il verde soprattutto fra le strade di Dublino ed è usanza in questo giorno pranzare con specifici piatti tipici e specifiche bevande, simbolo della cultura gastronomica Irlandese. Ovviamente le bevande con cui si pasteggia e per cui un po’ tutti ci ricordiamo dell’Irlanda, sono per l’appunto il sidro e la birra. Mentre i piatti tipici fra i più famosi abbiamo il “Roast Dinner”, (carne di manzo bollita, servito con patate arrosto, piselli e carote lesse) che solitamente si accompagna con il “Soda Bread”( ossia del pane e composto da farina integrale e burro). Mentre il dolce più gettonato in questo giorno di festa è la Apple Tart.
Noi in Italia non abbiamo questa sorta di tradizione, ma non ne siamo ad ogni modo distaccati dalla celebrazione di questa ricorrenza. La festa di san Patrizio viene ormai celebrata in quasi tutto il mondo, soprattutto in quelle parti del mondo che ospitano una forte componente irlandese. Le celebrazioni sono generalmente incentrate su tutto ciò che ha a che fare con l’Irlanda e il verde e si suole mangiare cibo di quel colore. In onore di questo giorno di memoria, in ogni nazione del mondo avviene un evento simbolico: la vestizione verde del monumento simbolo della nazione per festeggiare il “Global Greening“. Bene la premessa l’abbiamo fatta, adesso pensiamo a mangiare. Ho pensato di preparare in onore di questa giornata, anche io qualcosa in tema e siccome era da tanto che non vi proponevo qualcosa inerente alla panificazione, ecco che oggi spuntano in tavola dei deliziosi, ed anche facilissimi da preparare, Panini Senza Glutine agli Spinaci!

INGREDIENTI:wp-1489751251548.jpg

  • 250 gr di farina Farina Mix B  Schär
  • 1 Uovo intero
  • 100 gr di Spinaci freschi
  • 25 gr di olio
  • 20 gr di parmigiano
  • 6 gr di Lievito di birra
  • 180 ml Latte
  • sale

 

PREPARAZIONE:

Laviamo per bene gli spinaci e scottiamoli leggermente; una volta sbollentati scoliamoli. Quando si saranno raffreddati, con l’uso del mixer da cucina, frullate gli spinaci, l’uovo, il cucchiaio di olio, ed il parmigiano, fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate in un ciotolino del latte tiepido e fate sciogliere il lievito di birra. In una ciotola setacciate la farina, aggiungete il sale (siate abbastanza generosi dal solito pizzico dato che non avete salato precedentemente gli altri ingredienti) e versate infine i liquidi. Con l’ausilio delle fruste elettriche per impastare, montate il composto per 5 minuti. Per ottenere dei panini, versate l’impasto in delle cocotte o in piccoli stampi per cupcake precedentemente imburrate ed infarinate. Infornate a 160 °C a forno preriscaldato ventilato, con una ciotola contenente dell’acqua, per circa 50 minuti (controllate la cottura, in quanto il tempo potrebbe variare in base al vostro forno, dovranno apparire distaccati dal bordo. Toglieteli dal forno e lasciate freddare prima di sformarli. Avrete ottenuto dei deliziosi e morbidissimi panini agli spinaci con cui potrete accompagnare i vostri piatti o farcire come più vi pare

Bon Appétit e buon St. Patrick a tutti!

 

COURGETTE SURPRISE, ALTRIMENTI DETTO ZUCCHINA RIPIENA DI QUINOA

COURGETTE SURPRISE, ALTRIMENTI DETTO ZUCCHINA RIPIENA DI QUINOA: 
GF /VVG/ EF / MF 

E’ inutile affannarsi tanto, va decretato che come italiani abbiamo indubbiamente una cultura gastronomica assai invidiabile, ma basta variarne il titolo ed il francese rende tutto più sublime, scintillante e squisito. Ad ogni modo questa ricetta ha in effetti poco di francese e soprattutto è ben lontana dalla tradizionale ricetta delle zucchine ripiene; ma converrete con me che quando la fantasia di un piatto vegetariano, si sposa con la creatività della presentazione, tutto appare molto più invitante. Stavolta il ripieno delle zucchine, sarà a base di quinoa, dato che ho introdotto ieri l’argomento di questo “magico non cereale” appartenente alla famiglia degli spinaci e barbabietole. La quinoa è possibile integrarla in cucina, come esattamente faremmo con il riso, preparando così dei primi piatti o insalate oppure ancora come il ripieno di carne e verdura. Nel nostro caso oggi la useremo proprio per farcire delle zucchine tonde.

INGREDIENTI:wp-1489653549184.jpg

  • 4 Zucchine tonde 
  • 80 gr. di Quinoa
  • 1 Scalogno
  • 8 Pomodorini datterino
  • 1/2 Melanzana 
  • 1 cucchiaio d’Olio e.v.o
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Sale e Pepe

 

PREPARAZIONE:

Laviamo per bene le nostre zucchine e con l’aiuto di un coltello eliminiamo la calotta zucchine. Fate un incisione nella polpa a croce, che vi faciliterà nello svuotare la zucchina e un cucchiaino, andate a raschiare l’interno al fine di estrarre la polpa rimasta; mettete da parte l’interno poichè lo andremmo poi ad inserire nel ripieno. Salate l’interno di ogni zucchina e mettetele poi rovesciate a scolare per una decina di minuti, così che venga eliminato il liquido interno. Nel mentre accendete il forno a 200°C (modalità statico) e preriscaldatelo; disponete le zucchine vuote e i cappelli su una teglia ricoperta da carta forno e infornate per 20 minuti. In una padella antiaderente fate rosolare, con un cucchiaio d’olio, lo scalogno finemente affettato. Unite poi la melanzana tagliata a piccoli tocchetti, la polpa delle zucchine ed i pomodorini tagliati; regolare di sale e cuocere per circa 10 minuti.
Passiamo alla nostra quinoa; prima di cuocerla, ricordiamoci di sciacquarla abbondantemente sotto acqua corrente. Potete farla cuocere direttamente in acqua bollente e salata (calcolate che il rapporto dovrà essere 1 parte di quinoa 2 parti di acqua) per circa 15/20 minuti; oppure potete tostarla, come fareste esattamente per preparare un risotto e man mano aggiungere dell’acqua bollente, lasciando sempre cuocere per circa un 20 minuti.  Una volta cotta, la quinoa si presenterà come un piccolo germoglio rotondo semi aperto, scolatela e fatela saltare in padella insieme alle verdure per qualche minuto. A questo punto non ci resta che riempire le zucchine con il ripieno di quinoa e verduree servirle tiepide.

Bon Appétit!

QUINOA LA NUOVA FRONTIERA PER L’INDIPENDENZA DAL SEMOLINO!

QUINOA LA NUOVA FRONTIERA PER L’INDIPENDENZA DAL SEMOLINO!

Cereale o non Cereale? E se lo fosse, apparterrà alla categoria del Senza Glutine? Ecco quali sono le domande che un celiaco si pone di fronte al primo step di conoscenza con un nuovo alimento, come ad esempio la Quinoa; ormai è abbastanza rinomata e conosciuta fra i più dei cuochi provetti, ma vi assicuro che ci sono moltissime persone che ancora non sanno cosa sia. Boh…Cos’è? Si mangia? Certo che sì! Introdurla nel proprio piano alimentare, per renderlo il più vario possibile, non fa altro che bene; anzitutto una piccola premessa, per mettere a tacere la confusione imposta dal mercato di vendita, la Quinoa non è un cereale ma bensì una pianta erbacea e si distingue dai cereali, per il suo alto contenuto proteico e per la totale assenza di glutine! La si può trovare in commercio sotto forma di semi o di farine (essendo ricca di amido la Quinoa risulta un ottimo alleato in cucina per tutte quelle ricette inerenti alla panificazione o per preparare biscotti e dolci). Di per sè non ha un sapore particolarmente piccato, ma più un retrogusto che vagamente ricorda la nocciola tostata, per cui si presta benissimo per accompagnare piatti soprattutto a base vegetariana o per la preparazione di polpette o hamburger, data la sua consistenza e non è nemmeno così impegnativa la sua preparazione (cuoce meno dei comuni cereali o legumi ).
E’ possibile consumarla solo da cotta e bisogna tener cura di risciacquarla bene, dopodichè si passa ad una lessatura o risottatura in acqua ed infine aggiunta insieme ad altri ingredienti che comporranno le nostre ricette. beautyplus_20170314223533_save.jpgPerchè fa bene consumarla? La quinoa oltre ad essere un alimento altamente nutriente e proteica, presenta un alto contenuto di fibre, utili al nostro organismo e soprattutto se vogliamo seguire un periodo disintossicante. Ha un basso indice glicemico, il che la rende un alleato indispensabile nelle diete ipocaloriche, per non parlare del fatto che è un ottimo integratore di magnesio ed antiossidanti! Insomma le proprietà benefiche della Quinoa sono davvero innumerevoli, ragione per cui, inserirla all’interno del proprio piano alimentare, può solo apportare dei benefici e fare scatenare il nostro estro creativo in cucina; vi basti anche solo immaginare alla miriade di piatti freddi, cui siamo soliti consumare con l’arrivo della bella stagione variandone il contenuto di “carboidrato” (come pasta, riso, cous cous) con la Quinoa. Ebbene sì, cous cous, l’insalata fredda che spesso troviamo a disposizione già pronta in commercio, fatta con il semolino, che noi non possiamo mangiare, da oggi rivendichiamo l’indipendenza celiaca dal semolino ed è subito cena con la Quinoa!!
La trovate in vendita negli alimentari o supermercati biologici ed anche online (esistono anche porzioni inscatolate di Quinoa già precotta).

SPAGHETTI SENZA GLUTINE DI KONJAC AL POMODORO PACHINO

SPAGHETTI SENZA GLUTINE DI KONJAC AL POMODORO PACHINO: GF /VVG/ EF / MF 

Seguire un regime ipocalorico non è mai semplice, soprattutto quando si combatte con il poco tempo a disposizione che possiamo dedicare ai fornelli; quindi la prima cosa che ci viene in mente da preparare, di ipocalorico ma soprattutto veloce, è di aprire una busta di insalata appena comprata al supermercato, con un giro d’olio e servita in un lampo. Mangiare un piatto di pasta è quasi impensabile, ma non è necessario per forza farci rinuncia. Oggi vi parlo di una ricetta veloce, pratica, ma soprattutto a basso contenuto calorico, perfetta per chi come me sta seguendo un periodo di dieta detox. L’ingrediente attore principale, di questa ricetta, sono gli spaghetti di Konjac (Per saperne di più, leggete la mia Review).
Pochissime calorie ma un incredibile potere saziante, il tutto in una ricetta che vi ruberà circa 5 minuti di tempo per prepararla.

INGREDIENTI:wp-1489317847835.jpg

  • 250 gr. di Spaghetti di Konjac
  • 200 gr. di Pomidoro Pachino
  • 200 gr. Zucca
  • 1 cucchiaino Olio e.v.o
  • Basilico fresco
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Sale e Pepe

 

PREPARAZIONE:

Mondate i pomidorini, lavateli con cura e tagliateli a metà. Aprite la confezione degli spaghetti Shirataki di Konjac e sciacquateli in acqua fredda corrente.Versate l’olio e.v.o in una padella antiaderente e fate rosolare l’aglio intero per alcuni minuti, a questo punto aggiungete i pomidorini, mandateli per qualche istante ed aggiungete un bicchiere di acqua tiepida. Tuffate gli spaghetti nella padella e fateli cuocere per circa 5 minuti, fino a quando non si sarà ritirata tutte l’acqua. Servire gli spaghetti Shirataki di Konjac ancora caldi con basilico tritato fresco.

 

Bon Appétit!

 

REVIEW PRODOTTI SENZA GLUTINE “SHIRATAKI DI KONJAC”

REVIEW PRODOTTI SENZA GLUTINE SPAGHETTI “SHIRATAKI DI KONJAC”

Il Konjac è la radice di una pianta asiatica “Amorphophallus konjac”, l’equivalente di una grossa barbabietola per intenderci, utilizzata in Giappone in svariati campi, tra cui anche quello gastronomico. La fibra che lo compone, il glucomannano, assorbe fino a 100 volte il suo peso in acqua, formando una sorta di mucillagine nell’intestino, inglobando i grassi e gli zuccheri che abbiamo ingerito e donando una sensazione di sazietà istantanea, contenuta in pochissime calorie. In commercio è possibile reperire la “pasta di Konjac” sotto forma di chicchi di riso, vermicelli, linguine, spesso disponibili in due forme: disidratati o già idratati (conservati in una confezione trasparente in ammollo in soluzione acquosa). Nel primo caso, prima di poterli utilizzare bisognerà reidratarli, ( è sufficiente metterli in ammollo in acqua calda per circa 5-6 minuti), dopodiché vanno sciacquati sotto acqua fredda corrente ed in seguito preparati comle-konjace più ci piace. Mentre la versione conservati in acqua, sarà semplicemente sufficiente un rapido risciacquo sotto acqua corrente per poterli preparare a nostro gusto e gradimento. Io ho fatto l’acquisto online presso il sito di Mi Fan, ove spesso fanno buone offerte. Questo tipo di “Pasta” è totalmente priva di calorie (su 100 gr. di prodotto solo 5 kcal) e si prepara esattamente come i vermicelli di grano o di riso che siamo abituati a gustare nei ristoranti asiatici, ma per chi non è proprio amante delle combinazioni culinarie, magari al più preparate con sughi o brodi vegetali a base di salsa di soia, può tranquillamente condirli con un sugo preferito. Gli Shirataki di Konjac hanno una piacevole consistenza callosa che ricordano quasi quella dello spaghetto di riso al dente; ma sono del tutto privi di sapore, difatti si impregnano e assorbono il gusto della salsa o del sugo che li accompagnerà nella preparazione. Pochi contro e tanti pro, per questa radice sotto forma di “pasta miracolosa ipocalorica”:

wp-1489317847835.jpg

  • Danno un prolungato senso di sazietà e contengono pochissime calorie (perfette dunque per chi segue un regime dietetico ipocalorico)
  • Senza aggiunta di sale
  • Senza aggiunta di zucchero
  • Non contengono glutine.

VALORI NUTRIZIONALI: 

Per 100gr. di Prodotto
Valore Energetico 20.9 kJ – 5 kcal
Proteine 0.1g
Carboidrati 2.3 g
Calcio 43 mg
Grassi 0 g
di cui saturi 0 g
Sale 10 g
Fibre 2.3 g