BISCOTTI INTEGRALI AI FIOCCHI D’AVENA SENZA GLUTINE

BISCOTTI INTEGRALI SENZA GLUTINE: GF /VVG/ EF / MF 

Volete iniziare la giornata con il piede giusto e con la giusta energia? Allora abbiamo bisogno di una buona colazione.  Vi propongo dei biscotti croccantissimi, facili da preparare e totalmente salutari, per cominciare con il ritmo giusto la mattina, tenere a bada le calorie e perfetti anche come spuntini spezzafame, ma soprattutto senza uova, senza latte e senza burro.

INGREDIENTI:
2017-03-31 11.15.32 1

  • 150 gr. Fiocchi D’Avena SG
  • 75 gr. Farina di Sorgo
  • 75 gr. Farina di Miglio Integrale
  • 100 gr. Farina Mix-it Universal Schär
  • 1 Banana matura
  • 120 ml. Acqua
  • 50 gr. Olio di semi di Mais
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 20 ml. succo di limone
  • 80 gr. Zucchero di Canna
  • scorza grattugiata di Limone

PREPARAZIONE:

Andiamo a preparare dei biscotti senza uova, latte e burro, così da essere ideali per tutti, sia intolleranti sia per chi ha deciso di seguire un tipo di regime alimentare vegano. In una ciotola capiente schiacciate la banana con l’utilizzo di una forchetta ed aggiungete lo zucchero. Versate la farina, aggiungete i fiocchi di avena, il lievito per dolci, la scorza del limone e se volete potete integrare nei vostri biscotti scaglie di cioccolato oppure come me dei mirtilli rossi. Mescolate bene tutti gli ingredienti con il cucchiaio. Poco per volta versate l’acqua, il succo di limone e l’olio di Mais e iniziate ad impastare il tutto con le mani. Se l’impasto dovesse sembrare un po’ appiccicoso, potete unire ancora uno o due cucchiai di fiocchi d’avena per facilitare la lavorazione. Impastate con energia fino ad ottenere un composto compatto. Lasciatelo riposare in frigorifero avvolto nella pellicola per 30 minuti. A questo punto su una teglia posizionate della carta forno, con le mani raccogliete un po’ di composto, formate con le dita delle piccole sfere e schiacciatele per bene con il palmo ad appiattirle sulla teglia, ottenendo dei dischi dello spessore di mezzo centimetro. Cuocete i biscotti  in forno preriscaldato a 180°C per 15 minuti. Al momento di sfornarli i biscotti risulteranno ancora un pochino morbidi dato che si seccheranno raffreddandosi.; con l’aiuto di una spatola trasferiteli con delicatezza su una gratella e lasciateli freddare. I biscotti si manterranno fragranti per circa una settimana e li potrete conservare in un contenitore di vetro o di latta.

Bon Appétit

LIEVITO PER DOLCI SENZA GLUTINE FATTO IN CASA

LIEVITO PER DOLCI SENZA GLUTINE FATTO IN CASA

Qualche volta accade che hai appena infilato il pigiama, sei pronta per andare a letto, controlli che in cucina sia tutto a posto, non chiedetevi il perché siamo donne ed è inevitabile prima di andare a letto passare in cucina a controllare, cosa poi solo la nostra mente lo sa, ma è così! E mentre controlli che il gas sia spento, o quanto sia bella la piattaia in ordine, o splendente il piano cottura, dove hai appena finito di sputarci sangue per renderlo brillante, che avviene quasi un richiamo mistico con la dispensa che nemmeno tu sai spiegarti e chissà perchè e chissà come, quasi posseduta da una forza interiore, che ti ritrovi in mano la farina. E’ stata una giornata lunga, pensi, vorresti solo una coccola che possa farti andare a letto con un sorriso. Vabbè in 5 minuti posso prepararmi un dolcetto coccoloso! Così ti ritrovi con tutti gli ingredienti per farti potenzialmente una Lemon Mug Cake, però manca il lievito per dolci. Ingiustizia divina! Ma perchè non preparasi un lievito in casa?
Preparare del lievito per dolci è davvero una soluzione rapida e non comporta spese eccessive, perchè gli elementi li abbiamo già tutti in dispensa se vogliamo.
L’attore principale, eroe di questa favola, nonché ingrediente principale per preparare il  lievito istantaneo per dolci, è il bicarbonato di sodio. Tuttavia esso, per poter essere sfruttato come agente lievitante ha bisogno di essere “innescato” da un elemento acido quale, per esempio, il cremor tartaro, il succo di limone, l’aceto o lo yogurt. Tale combinazione fa si che avvenga una reazione chimica che produce anidride carbonica; nell’impasto si formeranno delle alveolature contenenti aria che gonfieranno il nostro composto in cottura.

Per la lievitazione di circa 225 gr. di farina, potrete:

1) Mescolare 7 gr. di bicarbonato con 14 gr. di cremor tartaro.

2) Mescolare 2 gr di bicarbonato con 5ml di aceto o succo di limone + 100 ml di latte.

3) Mescolare 2 gr. di bicarbonato  con 125 gr di yogurt a naturale.

Questi sono solo alcune combinazioni veloci ed istantanee per preparare del lievito per dolci; io ho sviluppato una mia personalissima variante con cui mi trovo molto bene ed in più ho aromatizzato la mia polvere a cui, quando necessario, aggiungerò soltanto l’agente acido in proporzione alle dosi necessarie per preparare il mio dolce:

 

INGREDIENTI:2017-03-30 11.00.30 1

  • 70 gr. Bicarbonato di Sodio
  • 70 gr. Amido di Mais o Fecola
  • 1 bustina di Vanillina

 

 

 

PREPARAZIONE:

Prepararlo è davvero semplicissimo, dovrete solamente miscelare bene le polveri e tenerle all’interno di un contenitore chiuso; vi basterà in seguito aggiungere l’agente acido che preferite prelevando due cucchiaini di questo lievito aggiungendolo all’interno della vostra ricetta; io uso spesso il limone o il latte. Adesso siete pronti per preparare il vostro dolce.

SPINACINE VEGETARIANE SENZA GLUTINE COTTE AL FORNO

SPINACINE VEGETARIANE SENZA GLUTINE COTTE AL FORNO

Lo ammetto, ho proprio una passione per le verdure; sin da bambina non sono mai stata così schizziosa da evitarle nel piatto, anzi se potevo ne chiedevo il bis! Poi sarà che sto invecchiando, pure male, ma ci sono dei periodi in cui proprio di mangiare la carne non mi riesce. Gli esperti dicono che spesso il nostro corpo ci invia dei chiari messaggi, il mio magari mi vuole dire che presto mi trasformerò in un coniglio a giudicare dal quantitativo di verdure presenti nel mio frigo! Torniamo a noi; quando hai voglia di spinacine, ma la Aia non te le ha ancora messe in commercio, pronte da acquistare al banco frigo del supermercato, in versione senza glutine, hai solo un’opzione: farle in casa; e se a questo aggiungi una momentanea inappetenza verso la carne, allora ecco che esce fuori il motivo della ricetta di oggi delle spinacine vegetariane senza glutine!

INGREDIENTI:
wp-1490284271610.jpg

  • 220 gr. Ceci Cotti
  • 300 gr Spinaci Freschi
  • 1 uovo
  • 100 gr. Pangrattato SG (
  • 50 gr. Parmiggiano grattugiato
  • 1 spicchio d’Aglio
  • 30 gr. Provola
  • Olio
  • Sale e Pepe

 

 

PREPARAZIONE:

Dedichiamoci a pulire per bene gli spinaci, dopodiché saltiamoli in padella con un filo d’olio e lo spicchio d’aglio e lasciamoli cuocere per qualche minuto. Scolate i ceci. Una volta cotti gli spinaci lasciateli freddare qualche istante, per poi andarli a frullare nel mixer insieme ai ceci, l’uovo, il parmigiano e aggiustate di sale e pepe. Prestate attenzione a lasciare il composto piuttosto grossolano, non deve essere una crema. In una ciotola trasferite il composto ed aggiungete 3 cucchiai del pangrattato che avevate preparato. Impastatelo con le mani insieme al composto e cercate di compattarlo. Ora dovrete formare due strati di composto non troppo spessi ed adagiare al centro una fettina di provola; chiudete e passate nel pangrattato messo da parte; fate questo procedimento fino ad ultimare gli ingredienti. Preparate la placca ed adagiateci della carta forno; spennellatela con dell’olio. Adagiate le spinacine e versate un filo d’olio sulla superficie, per far sì che questa venga bella croccante. Cuociamo in forno ventilato già caldo a 200° per 15 minuti, poi giriamoli delicatamente, fate attenzione perché da caldi sono piuttosto morbide e facili da rompere e terminiamo la cottura per altri 5 minuti. Devono apparire ben dorati e la panatura croccante. Estraiamo dal forno e lasciamo intiepidire prima di servire.

Bon Appétit!

ZUPPA DETOX DI MELA, CIPOLLE E AVENA SENZA GLUTINE

ZUPPA DETOX DI MELA, CIPOLLE E AVENA SENZA GLUTINE: GF /VVG/ EF / MF 

 

Alain Ducasse diceva che la cucina è una storia d’amore. Ed io ho sviluppato un amore incondizionato verso l’Avena. Per cui concediamoci una buona zuppa di mela verde, cipolle e questo straordinario cereale. Questa combinazione di ingredienti è un vero toccasana per ripulire l’organismo dalle tossine, in quanto l’avena è un super alimento, che fa davvero bene alla nostra salute ed alla nostra pelle, non a caso la maggior parte di creme cosmetiche sono proprio a base di avena, (esiste per l’appunto anche un’azienda che l’ha resa regina della sua linea cosmetica, nonché il suo marchio di fabbrica)  e che dovremmo assumere ogni giorno. Se la combiniamo con la mela verde e la cipolla, i suoi benefici si moltiplicano. Una delle sue innumerevoli qualità è quella di agire sul metabolismo, come eccellente regolatrice. Questa zuppa sarà un toccasana per il vostro corpo e vi aiuterà a sentirvi leggeri. Quindi fate tesoro di queste brevi informazioni ed inserite questa ricetta.

INGREDIENTI:wp-1489917242846.jpg

  • 6 cucchiai d’Avena SG
  • 1 Carota
  • 1 Cipolla
  • 1 Mela Verde
  • 100 gr Indivia Belga
  • 1 cucchiaio d’Olio e.v.o
  • Aceto balsamico
  • 300 ml Acqua
  • Prezzemolo
  • Sale 

 

PREPARAZIONE:

Prepararla è semplice ed anche veloce, in pochi passaggi otterrete una zuppa dal sapore delicatamente agrodolce. Pulite cipolla, carote e la mela, fatene una dadolata grossolana e mettetele a cuocere nell’acqua precedentemente portata ad ebollizione; regolate di sale e fate cuocere per circa 20 minuti (dovranno cuocere fino a quando non saranno quasi sfatti). Nel frattempo pulite l’indivia belga e tagliatela in senso verticale; in una padella antiaderente fate soffriggere l’olio, aggiungete l’indivia, salatela e fatela croccare. Versate un cucchiaio di aceto balsamico e lasciatela cucinare, girandola ogni tano. Con l’aiuto del mixer ad immersione frullate la mela, la cipolla e la carota, che a questo punto saranno ormai cotte, fino ad ottenere una cremosa vellutata (se la volete molto densa fatela restringere qualche minuto sul fuoco, in ogni caso contate che l’aggiunta successivamente dell’avena, contribuirà ad ottenere una zuppa piuttosto corposa e non liquida); aggiungere l’avena e lasciare cuocere per circa 6 minuti ( a seconda del tipo di avena che andate ad utilizzare, controllate i minuti di cottura di questa). Per la ricetta io ho utilizzato Oat Free Form Tesco . Mescolate bene per evitare che vi si formino grumi e che l’avena si attacchi al fondo della pentola. Servite la zuppa calda con l’indivia croccante ed una spolverata di prezzemolo fresco.

Bon Appétit!

COURGETTE SURPRISE, ALTRIMENTI DETTO ZUCCHINA RIPIENA DI QUINOA

COURGETTE SURPRISE, ALTRIMENTI DETTO ZUCCHINA RIPIENA DI QUINOA: 
GF /VVG/ EF / MF 

E’ inutile affannarsi tanto, va decretato che come italiani abbiamo indubbiamente una cultura gastronomica assai invidiabile, ma basta variarne il titolo ed il francese rende tutto più sublime, scintillante e squisito. Ad ogni modo questa ricetta ha in effetti poco di francese e soprattutto è ben lontana dalla tradizionale ricetta delle zucchine ripiene; ma converrete con me che quando la fantasia di un piatto vegetariano, si sposa con la creatività della presentazione, tutto appare molto più invitante. Stavolta il ripieno delle zucchine, sarà a base di quinoa, dato che ho introdotto ieri l’argomento di questo “magico non cereale” appartenente alla famiglia degli spinaci e barbabietole. La quinoa è possibile integrarla in cucina, come esattamente faremmo con il riso, preparando così dei primi piatti o insalate oppure ancora come il ripieno di carne e verdura. Nel nostro caso oggi la useremo proprio per farcire delle zucchine tonde.

INGREDIENTI:wp-1489653549184.jpg

  • 4 Zucchine tonde 
  • 80 gr. di Quinoa
  • 1 Scalogno
  • 8 Pomodorini datterino
  • 1/2 Melanzana 
  • 1 cucchiaio d’Olio e.v.o
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Sale e Pepe

 

PREPARAZIONE:

Laviamo per bene le nostre zucchine e con l’aiuto di un coltello eliminiamo la calotta zucchine. Fate un incisione nella polpa a croce, che vi faciliterà nello svuotare la zucchina e un cucchiaino, andate a raschiare l’interno al fine di estrarre la polpa rimasta; mettete da parte l’interno poichè lo andremmo poi ad inserire nel ripieno. Salate l’interno di ogni zucchina e mettetele poi rovesciate a scolare per una decina di minuti, così che venga eliminato il liquido interno. Nel mentre accendete il forno a 200°C (modalità statico) e preriscaldatelo; disponete le zucchine vuote e i cappelli su una teglia ricoperta da carta forno e infornate per 20 minuti. In una padella antiaderente fate rosolare, con un cucchiaio d’olio, lo scalogno finemente affettato. Unite poi la melanzana tagliata a piccoli tocchetti, la polpa delle zucchine ed i pomodorini tagliati; regolare di sale e cuocere per circa 10 minuti.
Passiamo alla nostra quinoa; prima di cuocerla, ricordiamoci di sciacquarla abbondantemente sotto acqua corrente. Potete farla cuocere direttamente in acqua bollente e salata (calcolate che il rapporto dovrà essere 1 parte di quinoa 2 parti di acqua) per circa 15/20 minuti; oppure potete tostarla, come fareste esattamente per preparare un risotto e man mano aggiungere dell’acqua bollente, lasciando sempre cuocere per circa un 20 minuti.  Una volta cotta, la quinoa si presenterà come un piccolo germoglio rotondo semi aperto, scolatela e fatela saltare in padella insieme alle verdure per qualche minuto. A questo punto non ci resta che riempire le zucchine con il ripieno di quinoa e verduree servirle tiepide.

Bon Appétit!

QUINOA LA NUOVA FRONTIERA PER L’INDIPENDENZA DAL SEMOLINO!

QUINOA LA NUOVA FRONTIERA PER L’INDIPENDENZA DAL SEMOLINO!

Cereale o non Cereale? E se lo fosse, apparterrà alla categoria del Senza Glutine? Ecco quali sono le domande che un celiaco si pone di fronte al primo step di conoscenza con un nuovo alimento, come ad esempio la Quinoa; ormai è abbastanza rinomata e conosciuta fra i più dei cuochi provetti, ma vi assicuro che ci sono moltissime persone che ancora non sanno cosa sia. Boh…Cos’è? Si mangia? Certo che sì! Introdurla nel proprio piano alimentare, per renderlo il più vario possibile, non fa altro che bene; anzitutto una piccola premessa, per mettere a tacere la confusione imposta dal mercato di vendita, la Quinoa non è un cereale ma bensì una pianta erbacea e si distingue dai cereali, per il suo alto contenuto proteico e per la totale assenza di glutine! La si può trovare in commercio sotto forma di semi o di farine (essendo ricca di amido la Quinoa risulta un ottimo alleato in cucina per tutte quelle ricette inerenti alla panificazione o per preparare biscotti e dolci). Di per sè non ha un sapore particolarmente piccato, ma più un retrogusto che vagamente ricorda la nocciola tostata, per cui si presta benissimo per accompagnare piatti soprattutto a base vegetariana o per la preparazione di polpette o hamburger, data la sua consistenza e non è nemmeno così impegnativa la sua preparazione (cuoce meno dei comuni cereali o legumi ).
E’ possibile consumarla solo da cotta e bisogna tener cura di risciacquarla bene, dopodichè si passa ad una lessatura o risottatura in acqua ed infine aggiunta insieme ad altri ingredienti che comporranno le nostre ricette. beautyplus_20170314223533_save.jpgPerchè fa bene consumarla? La quinoa oltre ad essere un alimento altamente nutriente e proteica, presenta un alto contenuto di fibre, utili al nostro organismo e soprattutto se vogliamo seguire un periodo disintossicante. Ha un basso indice glicemico, il che la rende un alleato indispensabile nelle diete ipocaloriche, per non parlare del fatto che è un ottimo integratore di magnesio ed antiossidanti! Insomma le proprietà benefiche della Quinoa sono davvero innumerevoli, ragione per cui, inserirla all’interno del proprio piano alimentare, può solo apportare dei benefici e fare scatenare il nostro estro creativo in cucina; vi basti anche solo immaginare alla miriade di piatti freddi, cui siamo soliti consumare con l’arrivo della bella stagione variandone il contenuto di “carboidrato” (come pasta, riso, cous cous) con la Quinoa. Ebbene sì, cous cous, l’insalata fredda che spesso troviamo a disposizione già pronta in commercio, fatta con il semolino, che noi non possiamo mangiare, da oggi rivendichiamo l’indipendenza celiaca dal semolino ed è subito cena con la Quinoa!!
La trovate in vendita negli alimentari o supermercati biologici ed anche online (esistono anche porzioni inscatolate di Quinoa già precotta).

SPAGHETTI SENZA GLUTINE DI KONJAC AL POMODORO PACHINO

SPAGHETTI SENZA GLUTINE DI KONJAC AL POMODORO PACHINO: GF /VVG/ EF / MF 

Seguire un regime ipocalorico non è mai semplice, soprattutto quando si combatte con il poco tempo a disposizione che possiamo dedicare ai fornelli; quindi la prima cosa che ci viene in mente da preparare, di ipocalorico ma soprattutto veloce, è di aprire una busta di insalata appena comprata al supermercato, con un giro d’olio e servita in un lampo. Mangiare un piatto di pasta è quasi impensabile, ma non è necessario per forza farci rinuncia. Oggi vi parlo di una ricetta veloce, pratica, ma soprattutto a basso contenuto calorico, perfetta per chi come me sta seguendo un periodo di dieta detox. L’ingrediente attore principale, di questa ricetta, sono gli spaghetti di Konjac (Per saperne di più, leggete la mia Review).
Pochissime calorie ma un incredibile potere saziante, il tutto in una ricetta che vi ruberà circa 5 minuti di tempo per prepararla.

INGREDIENTI:wp-1489317847835.jpg

  • 250 gr. di Spaghetti di Konjac
  • 200 gr. di Pomidoro Pachino
  • 200 gr. Zucca
  • 1 cucchiaino Olio e.v.o
  • Basilico fresco
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Sale e Pepe

 

PREPARAZIONE:

Mondate i pomidorini, lavateli con cura e tagliateli a metà. Aprite la confezione degli spaghetti Shirataki di Konjac e sciacquateli in acqua fredda corrente.Versate l’olio e.v.o in una padella antiaderente e fate rosolare l’aglio intero per alcuni minuti, a questo punto aggiungete i pomidorini, mandateli per qualche istante ed aggiungete un bicchiere di acqua tiepida. Tuffate gli spaghetti nella padella e fateli cuocere per circa 5 minuti, fino a quando non si sarà ritirata tutte l’acqua. Servire gli spaghetti Shirataki di Konjac ancora caldi con basilico tritato fresco.

 

Bon Appétit!

 

REVIEW PRODOTTI SENZA GLUTINE “SHIRATAKI DI KONJAC”

REVIEW PRODOTTI SENZA GLUTINE SPAGHETTI “SHIRATAKI DI KONJAC”

Il Konjac è la radice di una pianta asiatica “Amorphophallus konjac”, l’equivalente di una grossa barbabietola per intenderci, utilizzata in Giappone in svariati campi, tra cui anche quello gastronomico. La fibra che lo compone, il glucomannano, assorbe fino a 100 volte il suo peso in acqua, formando una sorta di mucillagine nell’intestino, inglobando i grassi e gli zuccheri che abbiamo ingerito e donando una sensazione di sazietà istantanea, contenuta in pochissime calorie. In commercio è possibile reperire la “pasta di Konjac” sotto forma di chicchi di riso, vermicelli, linguine, spesso disponibili in due forme: disidratati o già idratati (conservati in una confezione trasparente in ammollo in soluzione acquosa). Nel primo caso, prima di poterli utilizzare bisognerà reidratarli, ( è sufficiente metterli in ammollo in acqua calda per circa 5-6 minuti), dopodiché vanno sciacquati sotto acqua fredda corrente ed in seguito preparati comle-konjace più ci piace. Mentre la versione conservati in acqua, sarà semplicemente sufficiente un rapido risciacquo sotto acqua corrente per poterli preparare a nostro gusto e gradimento. Io ho fatto l’acquisto online presso il sito di Mi Fan, ove spesso fanno buone offerte. Questo tipo di “Pasta” è totalmente priva di calorie (su 100 gr. di prodotto solo 5 kcal) e si prepara esattamente come i vermicelli di grano o di riso che siamo abituati a gustare nei ristoranti asiatici, ma per chi non è proprio amante delle combinazioni culinarie, magari al più preparate con sughi o brodi vegetali a base di salsa di soia, può tranquillamente condirli con un sugo preferito. Gli Shirataki di Konjac hanno una piacevole consistenza callosa che ricordano quasi quella dello spaghetto di riso al dente; ma sono del tutto privi di sapore, difatti si impregnano e assorbono il gusto della salsa o del sugo che li accompagnerà nella preparazione. Pochi contro e tanti pro, per questa radice sotto forma di “pasta miracolosa ipocalorica”:

wp-1489317847835.jpg

  • Danno un prolungato senso di sazietà e contengono pochissime calorie (perfette dunque per chi segue un regime dietetico ipocalorico)
  • Senza aggiunta di sale
  • Senza aggiunta di zucchero
  • Non contengono glutine.

VALORI NUTRIZIONALI: 

Per 100gr. di Prodotto
Valore Energetico 20.9 kJ – 5 kcal
Proteine 0.1g
Carboidrati 2.3 g
Calcio 43 mg
Grassi 0 g
di cui saturi 0 g
Sale 10 g
Fibre 2.3 g

 

PORRIDGE SENZA GLUTINE ALLA ZUCCA

PORRIDGE SENZA GLUTINE ALLA ZUCCA: GF /VVG/ EF / MF 

Fa ancora freddino, seppur nell’aria si comincia a far sentire l’odore della primavera, o come meglio dire la mia rinite ha cominciato a farsi viva…che giubilo! Si sa, una volta cambiata la pagina di Febbraio nel calendario, una donna ogni mattina a Marzo, si sveglia e sa che deve correre più in fretta delle calorie che assume, se vorrà in Maggio spogliarsi senza remore alcuna del confortevole maglione maxi pull! Per cui mi pare ovvio che dovrò darmi a piatti light. Da poco ho scoperto l’esistenza dell’avena deglutinata, che a differenza del grano (per cui sono risultata anche allergica e quindi mi è impossibile assumerlo, anche se in versione deglutinato) posso mangiare tranquillamente, senza eccedere, in versione gluten free. L’avena è un cereale, fonte di carboidrati a lenta digestione, ricco soprattutto di fibre ed essendo in grado di fornire energia a lungo termine risulta un ottimo alleato durante i periodi di diete detox. Inoltre tra le tante caratteristiche benefiche attribuite a questo piatto, sembra abbia anche proprietà anticellulite se consumato regolarmente. Non siamo proprio un popolo amante della farinata di avena a colazione, ma è possibile consumarla anche in versione salata. Ed ecco che la pappetta molliccia (come la definisce mia madre) diventa un ottimo Porridge salato e vi basteranno meno di 10 minuti, per prepararla e gustarla.
Oggi Porridge alla Zucca!

INGREDIENTI:wp-1489259855763.jpg

  • 100 gr. di Fiocchi d’Avena SG
  • 500 ml. di Acqua
  • 200 gr. Zucca
  • 1 cucchiaino Olio e.v.o
  • 1/2 carota
  • 1/2 Costa di Sedano
  • 1 Cipollotto
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Sale e Pepe
  • Prezzemolo

PREPARAZIONE:

La cottura dei fiocchi d’avena per porridge è davvero veloce, soprattutto se utilizzate l’avena istantanea, si trova facilmente in commercio soprattutto alla Lidl. Lavate e tagliate in cubetti la zucca, la si trova ancora in questa stagione, ma se vorrete riprodurre questo piatto anche quando non la trovate nei banchi della verdura fresca, potrete adoperare quella che sicuramente avrete in congelatore; la zucca è un po’ come la Zia Maria, tutte ne hanno una in famiglia e tutti conserviamo almeno un paio di quadrotti di zucca nel freezer!
Pulite la carota e la costina di sedano e con il cipollotto ben tritati prepariamo il soffritto: in una padella antiaderente a sponde alte, fate rosolare in un filo d’olio lo spicchio d’aglio intero (vi sarà più facile in seguito poterlo eliminare) soffriggete la carota il sedano ed il cipollotto per qualche minuto. Aggiungete la Zucca, salate, pepate e coprite con un coperchio. Fatela cuocere per 2 minuti. A questo punto aggiungete l’acqua e fatela sobbollire. Non appena vedrete l’acqua sobbollire, aggiungete l’avena, aggiustate di sale e pepe a seconda del vostro gradimento e cuocete il tutto per circa 5 minuti( controllate i tempi di cottura della confezione d’avena che avrete acquistato). Mescolate di tanto in tanto durante la cottura. Servite calda con una spolverata di prezzemolo. Avrete portato in tavola in pochi minuti un ottimo Porridge in versione salata ma soprattutto light!

Bon Appétit!

LIEVITO MADRE SENZA GLUTINE

LIEVITO MADRE SENZA GLUTINE: GF /VVG/ EF / MF 

Niente ricette per oggi, anche se quella che vi riporto in effetti lo è per venirci in aiuto durante la preparazione di pane, pizze o in generale dei lievitati, mi riferisco alla preparazione fatta in casa del Lievito Madre! Questo altri non è che un lievito naturale, una pasta composta da acqua e farina che subisce un processo di acidificazione naturale, per mezzo di particolari ingredienti, lieviti e batteri, che danno vita alla fermentazione della pasta acida. La preparazione del lievito madre richiede tempo e pazienza, ma garantisce un risultato sicuramente migliore rispetto al lievito di birra, in quanto si ottiene un risultato nettamente migliore per quanto riguarda la lievitazione di pane, dolci e focacce ed inoltre risultano maggiormente digeribili, mantenendoli morbidi più a lungo.
Gli ingredienti di base per il lievito madre sono semplicemente due: farina (che per ovvi motivi noi adopereremo quella senza glutine) ed acqua. Per velocizzare il processo fermentativo, si aggiunge una sostanza chiamata starter che serve ad attivare l’avvio alla fermentazione. Gli starter che si possono utilizzare sono davvero svariati come ad esempio:

  • Mosto d’uva
  • Una fettina o polpa di un frutto
  • Miele
  • Yogurt
  • Pomodoro (ma ha un odore davvero troppo intenso quindi ve lo sconsiglio)

Per la mia ricetta io ho deciso di utilizzare lo yougurt greco. Bando alle ciance ecco come fare per avere un lievito madre senza glutine fatto in casa!

INGREDIENTI:20170202_125135.jpg

  • 250 gr. Farina SG*
  • 250 ml. Yogurt greco.

-PER I RINFRESCHI:

  •  Farina SG q.b.
  • Acqua q.b.

*Per preparare il mio lievito madre, ho usato la farina Mix-it Universal della Schär, ma potete utilizzare qualsiasi altra farina senza glutine, l’importante è che per ogni rinfresco adoperiate sempre la stessa farina con la quale avete cominciato.

PREPARAZIONE:

Per preparare il lievito madre, mettete la farina senza glutine, in una ciotola e aggiungete lo yogurt magro (se decidete di utilizzare lo yogurt, vi consiglio di fare uso di uno magro bianco). Impastate  con le mani  fino ad ottenere un’impasto morbida, tenete a mente che vi sarà quasi impossibile ottenere una consistenza non collosa, in quanto quasi tutte le farine senza glutine che impiegherete risulteranno molto più elastiche rispetto ad una farina di grano; per cui niente indugi ed armatevi della fidata leccapentole o spatola che si voglia, che vi possa aiutare ad amalgamare per bene l’impasto. Lavoratelo per ottenere una palla liscia, dopodiché trasferitelo in una ciotola di vetro piuttosto capiente e praticate sull’impasto una croce con un coltello; coprite la vostra ciotola con della pellicola trasparente e praticate tramite uno stecchino dei fori, in modo da permettere all’aria di passare e che si possa creare un habitat ideale per microorganismi al fine di far fermentare l’impasto. Dovete lasciar riposare per 48 ore ad una temperatura ambiente costante compresa tra i 26° e i 28°,  il vostro impasto; trascorso questo tempo passeremo ad eseguire il primo rinfresco. Prelevate 200 gr del lievito madre, avendo cura di scartare la crosticina formata in superficie (il resto buttatelo) e aggiungete lo stesso peso in farina (sempre la stessa che avete usato per creare la pasta) quindi 200 gr; a questo aggiungete la metà del peso della farina che andate ad incorporare in acqua, quindi 100 gr. Impastate per qualche minuto con le mani fino ad amalgamare per bene il composto che deve risultare morbido e liscio e riponetelo in un contenitore di vetro alto, in modo che abbia spazio per poter crescere, schiacciandolo per bene verso il fondo del recipiente. Il contenitore non va sigillato con un tappo ma sempre con della pellicola trasparente a cui applicherete dei fori. Lasciatelo lievitare sempre a temperatura ambiente per 24 ore; dopo il primo rinfresco, il vostro lievito sarà cresciuto di volume, ma non troppo e presenterà una bella alveolatura. Dovrete ripetere la procedura del rinfresco per 14 giorni, esattamente come avete fatto la prima volta, mantenendolo ad una temperatura ambiente ideale il vostro lievito madre. Riponete il lievito rinfrescato nel barattolo di vetro, che dovrà essere sempre pulito dai residui precedenti ed un volta all’interno, appiattitelo sul fondo con le mani, in modo che cresca uniformemente. Al 15 esimo giorno il vostro lievito sarà cresciuto e presenterà grandi alveoli ed a questo punto sarà pronto per essere utilizzato per qualche ricetta! Il lievito madre da ora in poi andrò rinfrescato un volta a settimana e mantenuto in frigorifero. Prima di adoperarlo ricordate di tirarlo fuori dal frigo e di farne un rinfresco, dopodichè lasciatelo riposare almeno 4 ore prima di adoperarlo nelle vostre ricette.