SPINACINE VEGETARIANE SENZA GLUTINE COTTE AL FORNO

SPINACINE VEGETARIANE SENZA GLUTINE COTTE AL FORNO

Lo ammetto, ho proprio una passione per le verdure; sin da bambina non sono mai stata così schizziosa da evitarle nel piatto, anzi se potevo ne chiedevo il bis! Poi sarà che sto invecchiando, pure male, ma ci sono dei periodi in cui proprio di mangiare la carne non mi riesce. Gli esperti dicono che spesso il nostro corpo ci invia dei chiari messaggi, il mio magari mi vuole dire che presto mi trasformerò in un coniglio a giudicare dal quantitativo di verdure presenti nel mio frigo! Torniamo a noi; quando hai voglia di spinacine, ma la Aia non te le ha ancora messe in commercio, pronte da acquistare al banco frigo del supermercato, in versione senza glutine, hai solo un’opzione: farle in casa; e se a questo aggiungi una momentanea inappetenza verso la carne, allora ecco che esce fuori il motivo della ricetta di oggi delle spinacine vegetariane senza glutine!

INGREDIENTI:
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  • 220 gr. Ceci Cotti
  • 300 gr Spinaci Freschi
  • 1 uovo
  • 100 gr. Pangrattato SG (
  • 50 gr. Parmiggiano grattugiato
  • 1 spicchio d’Aglio
  • 30 gr. Provola
  • Olio
  • Sale e Pepe

 

 

PREPARAZIONE:

Dedichiamoci a pulire per bene gli spinaci, dopodiché saltiamoli in padella con un filo d’olio e lo spicchio d’aglio e lasciamoli cuocere per qualche minuto. Scolate i ceci. Una volta cotti gli spinaci lasciateli freddare qualche istante, per poi andarli a frullare nel mixer insieme ai ceci, l’uovo, il parmigiano e aggiustate di sale e pepe. Prestate attenzione a lasciare il composto piuttosto grossolano, non deve essere una crema. In una ciotola trasferite il composto ed aggiungete 3 cucchiai del pangrattato che avevate preparato. Impastatelo con le mani insieme al composto e cercate di compattarlo. Ora dovrete formare due strati di composto non troppo spessi ed adagiare al centro una fettina di provola; chiudete e passate nel pangrattato messo da parte; fate questo procedimento fino ad ultimare gli ingredienti. Preparate la placca ed adagiateci della carta forno; spennellatela con dell’olio. Adagiate le spinacine e versate un filo d’olio sulla superficie, per far sì che questa venga bella croccante. Cuociamo in forno ventilato già caldo a 200° per 15 minuti, poi giriamoli delicatamente, fate attenzione perché da caldi sono piuttosto morbide e facili da rompere e terminiamo la cottura per altri 5 minuti. Devono apparire ben dorati e la panatura croccante. Estraiamo dal forno e lasciamo intiepidire prima di servire.

Bon Appétit!

TORTA PARADISO SENZA GLUTINE

TORTA PARADISO SENZA GLUTINE: GF

 

Non potete capire la gioia e la felicità espressa nel dare un morso ad una fetta di torta e riconoscere i sapori assopiti nella memoria di chi, come me, ad un tratto della propria vita ha dovuto drasticamente cambiare il proprio regime alimentare! Per carità buone eh le cose gluten free, ma quando per una vita, conduci un tipo di alimentazione, sai perfettamente che quando addenterai un pezzo di pane, saprà di pane e non di cartone! Così ci si ingegna, si fanno tentativi su tentativi, alle volte ottenendo risultati pessimi e magari ritrovandosi nella propria cucina ad avere attacchi di crisi di nervosismo e riscoprirsi a lagnarsi come bambini con gravi disturbi comportamentali ! Va da se, che la trasformazione in  esimio gongolatore avviene, quando invece ottieni un risultato eccezionale dopo aver azzeccato le giuste dosi in una ricetta! Non ci sono planetarie, non si usa il bimbi, ma solo i quattro strumenti base di cui tutte le cucine sono sicuramente provviste: bilancina, ciotola, le mie amatissime fruste elettriche e una teglia! Gli ingredienti? Eccoveli subito!

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  • 150 gr di  “Farina Mix B  Schär”
  • 8 Uova (8 tuorli e solo 5 albumi)
  • 150 gr di Fecola di Patate
  • 300 gr Zucchero
  • 250 gr di Burro
  • 80 gr di Olio di semi di Mais
  • scorza di limone
  • 1 bustina di Vanillina

 

PREPARAZIONE:

Perchè sottolineo e metto in evidenza la farina Mix B? Perchè è l’unica con cui questo dolce mi venga bene, per cui o le altre cuochine mentono sulle dosi nelle loro ricette oppure usano altre farine rispetto a quelle che indicano. Per tagliare la testa al toro ed avere un ottimo risultato vi consiglio di adoperare questo tipo di farina.
Con ampio anticipo tirate fuori dal frigo le uova ed il burro, con questi due ingredienti è sempre bene lavorare quando sono a temperatura ambiente e mai appena usciti dal frigo. In una terrina separate gli albumi dai tuorli (ricordate che delle 8 uova userete solo 8 tuorli e 5 albumi, gli altri tre potrete usarli per preparare magari delle meringhe per decorare la vostra torta, oppure una leggera omelette ). Lavorate con le fruste elettriche i tuorli ed aggiungete lo zucchero fino a renderli belli spumosi; aggiungete l’olio di semi di mais, il burro e la scorza del limone. Lavorate con le fruste a velocità media per circa 5 minuti; aggiungete la farina e la fecola setacciata e la vanillina e continuate a montare il composto con le fruste fino a quando non avrete ottenuto un composto liscio ed omogeneo. Montate gli albumi a neve ben ferma (con le fruste a velocità alta, andate a montare gli albumi con l’aggiunta di un pizzico di sale), quando sollevate le fruste vi si deve formare un piccolo ricciolo. Andare ad unire al composto gli albumi montati, mescolando con delicatezza dal basso verso l’alto e girando sempre in un solo verso. Io ho utilizzato una teglia con fondo apribile per facilitarmi; foderate il fondo ed i bordi con della carta forno ed infornate a 160°C in forno ventilato e preriscaldato, con una ciotola d’acqua, per circa 50 minuti. Arrivati quasi a termine della cottura, controllate di tanto in tanto il dolce, dovrà apparire distaccato dai bordi della teglia. Quando lo tirerete dal forno il dolce apparirà bello gonfio, ma con il passare di qualche minuto lo vedrete scendere un pochino, niente paura vi permetterà di poter eliminare più facilmente la crosticina dura formatasi in superficie. Attendete qualche minuto, il tempo che la torta si sia freddata, prima di sformarla dalla teglia ed adagiarla su un piatto di portata. A questo punto non vi rimane che rimuoverne la crosticina e guarnire o farcire a vostro gusto; io ho optato per del semplice zucchero a velo.

Bon Appétit!

LIEVITO MADRE SENZA GLUTINE

LIEVITO MADRE SENZA GLUTINE: GF /VVG/ EF / MF 

Niente ricette per oggi, anche se quella che vi riporto in effetti lo è per venirci in aiuto durante la preparazione di pane, pizze o in generale dei lievitati, mi riferisco alla preparazione fatta in casa del Lievito Madre! Questo altri non è che un lievito naturale, una pasta composta da acqua e farina che subisce un processo di acidificazione naturale, per mezzo di particolari ingredienti, lieviti e batteri, che danno vita alla fermentazione della pasta acida. La preparazione del lievito madre richiede tempo e pazienza, ma garantisce un risultato sicuramente migliore rispetto al lievito di birra, in quanto si ottiene un risultato nettamente migliore per quanto riguarda la lievitazione di pane, dolci e focacce ed inoltre risultano maggiormente digeribili, mantenendoli morbidi più a lungo.
Gli ingredienti di base per il lievito madre sono semplicemente due: farina (che per ovvi motivi noi adopereremo quella senza glutine) ed acqua. Per velocizzare il processo fermentativo, si aggiunge una sostanza chiamata starter che serve ad attivare l’avvio alla fermentazione. Gli starter che si possono utilizzare sono davvero svariati come ad esempio:

  • Mosto d’uva
  • Una fettina o polpa di un frutto
  • Miele
  • Yogurt
  • Pomodoro (ma ha un odore davvero troppo intenso quindi ve lo sconsiglio)

Per la mia ricetta io ho deciso di utilizzare lo yougurt greco. Bando alle ciance ecco come fare per avere un lievito madre senza glutine fatto in casa!

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  • 250 gr. Farina SG*
  • 250 ml. Yogurt greco.

-PER I RINFRESCHI:

  •  Farina SG q.b.
  • Acqua q.b.

*Per preparare il mio lievito madre, ho usato la farina Mix-it Universal della Schär, ma potete utilizzare qualsiasi altra farina senza glutine, l’importante è che per ogni rinfresco adoperiate sempre la stessa farina con la quale avete cominciato.

PREPARAZIONE:

Per preparare il lievito madre, mettete la farina senza glutine, in una ciotola e aggiungete lo yogurt magro (se decidete di utilizzare lo yogurt, vi consiglio di fare uso di uno magro bianco). Impastate  con le mani  fino ad ottenere un’impasto morbida, tenete a mente che vi sarà quasi impossibile ottenere una consistenza non collosa, in quanto quasi tutte le farine senza glutine che impiegherete risulteranno molto più elastiche rispetto ad una farina di grano; per cui niente indugi ed armatevi della fidata leccapentole o spatola che si voglia, che vi possa aiutare ad amalgamare per bene l’impasto. Lavoratelo per ottenere una palla liscia, dopodiché trasferitelo in una ciotola di vetro piuttosto capiente e praticate sull’impasto una croce con un coltello; coprite la vostra ciotola con della pellicola trasparente e praticate tramite uno stecchino dei fori, in modo da permettere all’aria di passare e che si possa creare un habitat ideale per microorganismi al fine di far fermentare l’impasto. Dovete lasciar riposare per 48 ore ad una temperatura ambiente costante compresa tra i 26° e i 28°,  il vostro impasto; trascorso questo tempo passeremo ad eseguire il primo rinfresco. Prelevate 200 gr del lievito madre, avendo cura di scartare la crosticina formata in superficie (il resto buttatelo) e aggiungete lo stesso peso in farina (sempre la stessa che avete usato per creare la pasta) quindi 200 gr; a questo aggiungete la metà del peso della farina che andate ad incorporare in acqua, quindi 100 gr. Impastate per qualche minuto con le mani fino ad amalgamare per bene il composto che deve risultare morbido e liscio e riponetelo in un contenitore di vetro alto, in modo che abbia spazio per poter crescere, schiacciandolo per bene verso il fondo del recipiente. Il contenitore non va sigillato con un tappo ma sempre con della pellicola trasparente a cui applicherete dei fori. Lasciatelo lievitare sempre a temperatura ambiente per 24 ore; dopo il primo rinfresco, il vostro lievito sarà cresciuto di volume, ma non troppo e presenterà una bella alveolatura. Dovrete ripetere la procedura del rinfresco per 14 giorni, esattamente come avete fatto la prima volta, mantenendolo ad una temperatura ambiente ideale il vostro lievito madre. Riponete il lievito rinfrescato nel barattolo di vetro, che dovrà essere sempre pulito dai residui precedenti ed un volta all’interno, appiattitelo sul fondo con le mani, in modo che cresca uniformemente. Al 15 esimo giorno il vostro lievito sarà cresciuto e presenterà grandi alveoli ed a questo punto sarà pronto per essere utilizzato per qualche ricetta! Il lievito madre da ora in poi andrò rinfrescato un volta a settimana e mantenuto in frigorifero. Prima di adoperarlo ricordate di tirarlo fuori dal frigo e di farne un rinfresco, dopodichè lasciatelo riposare almeno 4 ore prima di adoperarlo nelle vostre ricette.

CROSTATA RICOTTA E FICHI SENZA GLUTINE 

CROSTATA DI RICOTTA E MARMELLATA DI FICHI: GF

Ci sono quelle giornate in cui tutto va storto, oppure ti senti quasi come se avessi bisogno di alzarti dal letto la mattina e avessi voglia di avere delle piccole certezze ferme, che ti facciano sentire bene, quasi un conforto al quale appigliarsi! Ed uno pensa “ho voglia di una fetta di torta!”. Così la memoria vaga nei meandri dei ricordi sicuri, momenti magari legati alla propria infanzia, ai profumi di forno della domenica mattina ed a quei dolci semplici e casalinghi, ma che sapevano coccolarti nel modo giusto. Per me uno di questi era la crostata, fragrante come un biscotto e con un dolce ripieno. Per me che sono di origine siciliana, i dolci con un ripieno di crema alla ricotta sono un must della nostra cucina. Non so voi ma io adoro l’abbinamento tra i fichi e la ricotta, per questo trovo irresistibile questo dolce!

INGREDIENTI:

-PER LA FROLLA

  • 250 gr. Farina Mix-it Universal Schär
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  • 2 Tuorli
  • 100 gr. Zucchero
  • 150 gr. Burro
  • 1 pizzico di Sale
  • Scorza di limone
  • Vanillina
  • 1 cucchiaino di Lievito per Dolci
  • PER IL RIPIENO
  • 500 gr. Ricotta fresca
  • 100 gr. Zucchero
  • 2 Albumi
  • Marmellata di Fichi

 

PREPARAZIONE:

Cominciamo con il preparare la base di Pasta Frolla Senza Glutine (di cui vi linko la ricetta che troverete sul mio blog); una volta stesa per bene lasciamola riposare in frigo per circa 30 minuti. Nel frattempo dedichiamoci al goloso ripieno: in una ciotola ampia iniziamo a lavorare la ricotta, che dovrà essere passata al setaccio, per renderla liscia e cremosa, montiamo gli albumi a neve ben ferma con le fruste elettriche e man mano che montiamo aggiungiamo lo zucchero ed un pizzico di sale. Incorporiamo gli albumi a neve alla ricotta, ed amalgamiamoli delicatamente per mezzo di una spatola, dando delle mescolate dal basso verso l’alto.
Trascorso il tempo di riposo della frolla ne stendiamo un po’ più di due terzi con un matterello, vi consiglio di stenderla fra due strati di carta forno, poi arrotolatela al mattarello e adagiatela lentamente nello stampo. Per praticità io ne ho usato uno a fondo apribile, ho imburrato per bene le pareti e fatto aderire la carta forno tutto intorno. La pasta frolla senza glutine, appare più delicata e friabile di quella normale, quindi fate attenzione quando la sfornerete.
Bucherelliamo la base con una forchetta e distendiamo un generoso strato di marmellata ai fichi, poi versiamo il ripieno di ricotta e livelliamo per bene la superficie con una spatola. A questo punto inforniamo in forno già caldo a 180°, in modalità ventilato, per circa 4o minuti. Controllate la cottura, la frolla deve apparire brunita.
Sfornate e lasciate freddare per bene prima di toglierla dalla teglia.

Bon Appétit.

 

FOCACCIA SENZA GLUTINE

FOCACCIA SENZA GLUTINE : GF /VVG/ EF / MF 

La focaccia, tra i panificati, è uno dei miei alimenti preferiti, fragrante morbida, ottima per accompagnare i salumi durante un aperitivo ed eccezionale anche da sola. Premetto che io non sono uno chef, ma una persona che come voi che si destreggia in cucina, dividendosi tra i vari impegni quotidiani ed anche una buona forchetta, quindi non mi accontento e cerco di far conciliare i miei impegni quotidiani senza però fare rinunce culinarie!
Quando si ha a che fare con problemi di intolleranze alimentari, bisogna anzitutto avere tanta pazienza e non lasciarsi scoraggiare dal “questo non posso mangiarlo” perchè sebbene tanti preparati dobbiamo eliminarli, altrettanti possiamo liberamente gustarli.
Certo non è facile, soprattutto per chi ha davvero poco tempo, mettersi nella concezione del “cucino tutto da me” e ve lo dice una che di tempo a disposizione ne ha davvero poco; basta però semplicemente organizzarsi.
La ricetta che vi dedico oggi è quella di una gustosissima focaccia, che richiede davvero poco tempo di preparazione e pochissimi ingredienti.

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  • 1000 gr. Farina Schar Mix-it SG
  • 25 gr. Lievito di Birra
  • 800 ml Acqua tiepida
  • 6 cucchiai Olio di semi di Girasole
  • Sale
  • Olive
  • Cipolla
  • Origano

 

PREPARAZIONE:

In una ciotola, miscelare la farina insieme ad una presa di sale (una regola d’oro per la preparazione degli impasti, soprattutto quelli senza glutine da dover sempre tenere a mente è MAI FAR ENTRARE IMMEDIATAMENTE IN CONTATTO LIEVITO E SALE! Il sale uccide il lievito, nel senso che ne inibisce il processo della lievitazione; e seconda regola fondamentale è quella di scegliere sempre il lievito fresco piuttosto che quello secco). Aggiungete l’acqua alla farina e mettete a sciogliere in un bicchiere il cubetto di lievito in acqua tiepida, dopodiché aggiungerlo all’impasto.

Ora comincia la fase divertente: impastare il pane  a mano con questa miscela è pressoché impossibile; l’impasto risulta molto colloso e poco denso da permettere di impastare il pane a mano….Moltissime cuochine,  dalla cucina più preparata della mia, utilizzano Bimby, planetarie, impastatrici…Beh io tutti questi utensili alla moda non li ho, ma, così come la maggior parte di noi comuni mortali, ho una comodissima e banalissima frusta elettrica! Se avete le fruste per impastare (solitamente vengono date in dotazione quando comprate l’economo elettrodomestico, per intenderci hanno una forma a spirale e quasi nella maggior parte dei casi vengono abbandonate nel cassetto) utilizzate quelle per non sovraccaricare l’elettrodomestico nello sforzo dell’impastare.

Aggiungete l’olio a filo (6 cucchiai a filo mentre impasto, “come fare?” direte voi, vi basti versare preventivamente il quantitativo di olio in un bicchiere e durante la lavorazione con le fruste, farlo colare a filo con la mano libera), ed impastare per 5 minuti fino a che non risulti omogeneo e senza grumi.

Nella placca forno rettangolare, distendere dei fogli di carta forno e versare l’impasto; con l’aiuto di un Leccapentole in silicone (o di una comoda spatola) aiutatevi a distendere tutto il composto e a livellarlo nella placca forno. Mettete a questo punto un altro foglio di carta forno a riparare l’impasto ed adagiate una coperta per lasciare che questo lieviti per 30 minuti. (Non dovete sigillare l’impasto ma solo proteggerlo da un eventuale contatto diretto con la coperta, inoltre l’impasto risulta appiccicoso quindi con la carta forno vi risulterà più semplice la rimozione una volta lievitato)

Preriscaldare il forno a 220°; trascorso il tempo la vostra focaccia sarà bella cresciuta e lievitata, non vi resta che spennellarla con dell’olio d’oliva se volete una bella patina croccante e dorata, spolverare con una presa di sale e origano la superficie e se gradite aggiungere olive e cipolla, facendo cura di farli penetrare appena nell’impasto, aiutandovi ad immergerli con la punta di un coltello, se invece la preferite nel modo classico ricordate di ricreare le fossette sulla superficie (ungetevi la punta delle dita con dell’olio d’oliva e affossatele appena nell’impasto). Infornate (a forno ventilato, disponendo la placca a metà altezza) per 50 minuti.  A fine cottura rimuovete la focaccia dalla placca e lasciate raffreddare su una gratella.

Bon Appétit!

Se avete dei dubbi o volete condividere con me la vostra esperienza, lasciate pure un commento, sarò ben lieta di rispondervi.

PS: Oltre alla celiachia, ho sviluppato l’allergia al grano, orzo, farro ed al grano saraceno; per cui non troverete mai fra le mie ricette, ad esempio, la farina di grano deglutinato, che ho scoperto per molte altre essere una vera e propria rivelazione in cucina, soprattutto per gli impasti dei panificati….ma per me è la morte!!

POSSO OFFRIRTI DA BERE? GUIDA RAPIDA PER BERE SENZA GLUTINE.

slide4-1024x415.jpgHappy hour con gli amici e ti ritrovi ad ordinare un bicchiere d’acqua invece dell’aperitivo. A meno che non siate dei celiaci astemi, non vi è ragione per l’astenersi dall’ordinare da bere ad un appuntamento al pub. In prima analisi viene spontaneo allontanare qualsiasi cosa di cui non siamo sicuri se abbia a che fare o meno con il glutine….ERRORE…Bisogna solo informarsi! Ho deciso di condividere con voi le informazioni che ho raccolto in questi anni di dieta GF ed in questo articolo racchiudere le informazioni necessarie su cosa è possibile bere o no!
Piccola premessa. Non sono una esperta di bevande alcoliche, vini, birre, ecc. Per cui mi limito a riassumere quello che so sull’argomento e sulle informazioni che ho raccolto al riguardo.

La maggior parte degli alcolici, come ben saprete sono prodotte dalla fermentazione degli zuccheri e proprio da questa fermentazione si producono distillati e liquori attraverso un processo di distillazione e sono consentiti ad un consumo da parte di un celiaco, se il prodotto è consumato puro, ossia senza aggiunta di additivi o aromi e coloranti.

I distillati da materie prime non contenenti glutine sono:cocktail-foto

  • Brandy (distillato del vino),
  • Cognac (distillato di vino bianco),
  • Rum (distillato della melassa di canna da zucchero),
  • Tequila (distillato di agave).
  • Cachaça (distillato del succo di canna da zucchero grezzo),

Seppur distillati da materie prime contenenti glutine, secondo irisultati degli studi promossi dall’EFSA (l’Autorità Europea per la Sicurezza degli Alimenti) e finalizzati alla ricerca dell’eventuale presenza di tracce di glutine nei distillati da cereali contenenti glutine ne hanno confermato l’assenza in queste bevande. Il processo produttivo tramite distillazione, infatti, è tale per cui il prodotto finito non può contenere glutine né esserne contaminato. Per cui sono considerati idonei anche:

  •  Whisky (distillato di malto d’orzo, di mais o di segale),
  • Vodka (distillato da mosti di grano, orzo, segale o fecola di patate),
  • Gin (distillato da alcol etilico aromatizzato con bacche di ginepro).

I liquori ottenuti invece da macerazione,per mezzo di infusione di una base di alcol etilico  con sciroppo di zucchero con aromi e coloranti, possono essere consumati previa lettura dell’etichetta, che deve riportare la dicitura “Senza Glutine”, il marchio spiga barrata o l’iserimento nel Prontuario degli alimenti AIC.

Sono liquori gli amari, i limoncelli, i centerbe, i nocini, le creme ed i rosoli.

600x6001252090231_calentaratuchica3I cocktail che prevedono l’utilizzo di materie prime naturalmente senza glutine.come ad esempio il mojito (rum bianco, lime, zucchero di canna, menta fresca più soda e ghiaccio) o un gin tonic (gin, acqua tonica limone e ghiaccio) o il cuba libre (rum chiaro, cola e succo di lime), sono tutti cocktail bollino verde per i celiaci; quindi vi basta solo soffermarvi un attimo a dare una breve lettura alle indicazioni riportate nel menù per la preparazione del cocktail e potrete passare una serata in totale tranquillità. In ogni caso se così non fosse e dunque avreste qualche difficoltà nel comprendere gli ingredienti che verrebbero adoperati nella preparazione di questo, vi basterà semplicemente rivolgervi al barman. Chiedete se nel cocktail che state ordinando verranno aggiunti sciroppi o aromi in sostituzione degli ingredienti previsti (alle volte può capitare). Vi assicuro che risulterà tutto molto più semplice e poi chiedere non costa nulla.

E per chi è amante della birra vi basti sapere che oltre ad esserne presenti in commercio già da diverso tempo varie marche, alcune birrerie, che ne producono artigianalmente, stanno provvedendo o alcune hanno già previsto un’alternativa senza glutine.

E se questo ancora non bastasse, tenete a mente che grazie alla App Glutenfreeroad, sarà possibile avere a portata di mano un elenco di locali che forniscono menù con alimenti senza glutine.

Cheers!

TIRAMISU’ SENZA GLUTINE ALLE FRAGOLE

TIRAMISU’ ALLE FRAGOLE : GF / EF / MF 

Il tiramisù è un dolce classico della nostra cultura gastronomica; le cui origini (annoverate intorno gli anni’70) sono da sempre dibattute fra le regioni del Nord Italia, dalla consistenza, morbida e cremosa. Ma torniamo alla ricetta; velocissimo da preparare e con un sapore accattivante e delicato, perfetto connubio è quello del mascarpone  con le fragole che rende questo dolce è un vero e proprio salvavita, soprattutto se si ha poco tempo a disposizione.

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INGREDIENTI:
  • 300 g di Savoiardi GF (io consiglio i Savoiardi della Schär)
  • 250 g di Mascarpone Senza Lattosio
  • 50 g di zucchero
  • 300 g di fragile
  • 2 cucchiai di Liquore Cointreau o del Marsala andrà benissimo
  • 100 ml di succo di succo d’arancia

PREPARAZIONE:

In una ciotola capiente versate lo zucchero ed il mascarpone e mescolate il tutto fino ad ottenere un composto molto vellutato, ; potete aiutarvi con una frusta a mano o con quelle elettriche montandolo per un paio di minuti. Lavate le fragole e tagliatele metà delle fragole a vostra disposizione a fettine sottili, mentre le altre, per mezzo del mix da cucina, andranno rese a purea. Una volta portato a termine questo passaggio, in un piatto fondo versate il succo di frutta insieme al liquore  ed inzuppate per qualche secondo i savoiardi. Adagiateli in una pirofila rettangolare o in delle coppette separate e ricoprite il primo strato di biscotti con qualche cucchiaio di purea di fragole, il mascarpone e le fragole tagliate. Inzuppate altri savoiardi e adagiateli sul primo strato. (Non vi preoccupate di inzuppare molto i savoiardi, poiché assorbono parecchio il liquido e si rischia di avere un effetto purea successivamente)
Proseguite alternando strati di savoiardi e strati di crema e fragole fino ad esaurimento degli ingredienti. Mettete il tiramisù alle fragole in frigorifero per almeno 4 ore e prima di servirlo decoratelo con qualche fragola integra.

Bon Appétit!

SAVOIARDI

I Savoiardi della Schär sono un’ottima alternativa Gluten Free ai tradizionali Savoiardi, che si possano trovare attualmente in commercio, disponibili sia nei supermercati che online.
Una consistenza friabile e dal gusto ottimo, al palato si nota poco la differenza con i tradizionali savoiardi, ma attenzione assorbono molto più rapidamente i liquidi e tendono ad inzupparsi molto di più; per cui vi consiglio di usare poca bagna se non volete un effetto purea come risultato finale per il vostro dolce. Ad ogni modo questi per me restano i migliori per la preparazione di dolci senza glutine, inoltre contengono pochissimo lattosio (Lattosio < 0,007 g /100g), sono privi di agenti lievitanti chimici e senza olio di palma.


CONFEZIONE

Vengono venduti in una scatola rettangolare, che ne contiene 150 gr. di prodotto, ed avvolta da un involucro esterno che ne riporta un’immagine di riferimento del prodotto; ed in effetti il biscotto si presenta piuttosto spesso e corposo.
Sebbene accuratamente confezionati, questa non preserva totalmente dalla possibilità di rottura del prodotto all’interno, ma, per esperienza parlando, sono tra i pochi a restare ben integri nella confezione a differenza di altri savoiardi in commercio.savoiardi

INGREDIENTI

Gli ingredienti sono:
– Uova 30%
– Amido di mais
– Zucchero
– Farina di riso
– Emulsionante: mono- e digliceridi degli acidi grassi
– Addensante: farina di semi di guar
– Stabilizzante: sciroppo di sorbitolo
– Sale
– Agente lievitante: carbonato acido di ammonio
– Aromi naturali

VALORI NUTRIZIONALI

Le calorie sono 41 per singolo biscotto e 381kcal per 100g.
La tabella nutrizionale completa presente nella confezione è la seguente:

100g Per biscotto (11g)
Valore Energetico 381 kcal / 1611 kJ 41 kcal / 174 kJ (2%)
Proteine 5,7 g 0,6 g (1%)
Carboidrati 74 g 8,1 g (3%)
di cui zuccheri 33 g 3,6 g (4%)
Grassi 6,4 g 0,7 g (1%)
di cui saturi 2,3 g 0,3 g (2%)
Sale 0,25 g 0,03 g